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Politica | 23 settembre 2017, 08:55

#controcorrente: per la presidenza della Regione, nel 2019, perché il centrosinistra non gioca la carta Olivero?

Se, come parrebbe, Chiamparino lascia, il viceministro in carica, opportunamente appoggiato dal presidente uscente, dal Pd e dall’attuale assessore piemontese, Valmaggia, con la rete di liste civiche, ha la preparazione per tentare la scalata

#controcorrente: per la presidenza della Regione, nel 2019, perché il centrosinistra non gioca la carta Olivero?

Nella primavera 2019 si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio regionale. Il presidente, Sergio Chiamparino, parrebbe non volersi più ripresentare alla tornata elettorale, come, fino a ora, ha già ribadito più volte in interventi pubblici e interviste. La decisione dell’attuale governatore piemontese apre la “battaglia” nello schieramento di centrosinistra per la sua successione. Potrebbe essere il tempo di un candidato della provincia di Cuneo? Forse, sì. Nel panorama politico della “Granda” c’è una persona che, scompaginando le carte, avrebbe la capacità e l’autorevolezza di mettere tutti d’accordo. Il nome? Andrea Olivero: viceministro in carica delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed ex presidente nazionale delle Acli. L’esponente del Governo, infatti, con qualsiasi Legge elettorale si andrà alle urne per le Politiche 2018, non ha nessuna certezza di avere un posto sicuro nel prossimo Parlamento. Olivero mantiene ottimi rapporti con i vertici nazionali del Partito Democratico, ma la compagine di Renzi ha troppe persone da “sistemare”. E il gruppo di Democrazia Solidale, di cui il viceministro è stato uno dei fondatori e che si identifica nei valori del centrosinistra, non ha la forza, in termini di voti, per conquistare seggi nell’assemblea legislativa di Roma. Per cui, se opportunamente sostenuto da Chiamparino, dal Pd e dall’assessore regionale di Cuneo, Alberto Valmaggia, con la rete di tante liste civiche presenti sul territorio piemontese, Olivero potrebbe rappresentare l’uomo nuovo. Giovane, preparato, onesto, con una grande attenzione al sociale, ha dato prova di saper gestire bene un incarico di governo per nulla facile. Portando a casa molte leggi importanti. E allora, perché non tentare la scalata a piazza Castello?

#controcorrente

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