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Agricoltura | 23 settembre 2017, 10:48

Rosatello di Lagnasco: 80 anni di successi portati così bene

Ma per i tanti che non conoscono ancora tutta la storia dell’Azienda, sbirciamo un po’ nel loro passato.

Rosatello di Lagnasco: 80 anni di successi portati così bene

Si è appena conclusa la 70° edizione della Fiera della Meccanica Agricola di Saluzzo e, per celebrare il successo dell’appuntamento più antico del territorio, vogliamo iniziare a raccontare un po’ di storie delle Aziende che hanno contribuito a rendere il cuneese famoso nel  mondo per la meccanica agricola e che sono state fra le prime aziende in Italia a fornire quell’indispensabile contributo di  innovazione tecnologica al settore.

Alla Rosatello di Lagnasco si prosegue ad inventare tecnologia per il mondo della frutta.

Rosatello, a Lagnasco, non è un cognome qualsiasi. L’Azienda che appartiene a questa famiglia quest’anno festeggia 80 anni di successi nel mondo della tecnologia nel settore della frutta, ed è leader in Europa nella produzione dei semoventi per la raccolta di frutta e non solo.

Il  distretto della frutta, di cui vantiamo una produzione invidiata da tutto il mondo, è anche simbolo di una produzione agricola che caratterizza il saluzzese. E, nonostante le tantissime difficoltà che il comparto ha dovuto attraversare, che vanno dal  maltempo alle politiche agricole europee a volte contrarie, sia le aziende agricole che  l’indotto, hanno saputo strategicamente rilanciarsi e riscattarsi dalle tante difficoltà. E la Rosatello sr, è stata certamente fra le prime aziende del settore che hanno saputo reinventarsi e posizionarsi su sempre nuovi mercati.

Ma per i tanti che non conoscono ancora tutta la storia dell’Azienda, sbirciamo un po’ nel loro passato.

Fu Luciano Rosatello, nato a Revello nel lontano 1910, a fondare dell’azienda. Imparò a costruire carri lavorando nella Bottega del Maestro Giacomo Nasi, carraio di grande eccellenza, revellese. Imparò cosi tante cose  del mestiere, che fu presto capace di costruire da solo prodotti affidabili destinati a durare nel tempo. Si trasferì a Lagnasco e qui si impiegò nella ditta di Michele Ferrero e, fatto importantissimo, unì capacità e passione professionale all’amore. Sposò infatti Michelina, figlia del titolare, che fu, da subito, aiuto insostituibile ad ogni sua attività.

Fu anche perchè non era solo che nel 1937 Luciano si mise in proprio. Costruivano carri, lui e Michelina e lo sapevano fare bene. Con la guerra fu richiamato in forza ai pompieri e trascorse anni a spegnere incendi causati dai bombardamenti. Michelina ed il giovanissimo cognato Renato portarono avanti la bottega sino alla fine del conflitto. A guerra terminata iniziò la svolta: la meccanizzazione prendeva via via piede, si intensificavano i frutteti ed il lavoro nei campi prendeva la strada della modernità.

Fu alla fiera del Pesco a Lagnasco nel 1948 che Luciano Rosatello presentò una realizzazione

allora innovativa, un carro con le ruote gommate intere al posto delle tradizionali in legno. Un successo. Nel frattempo  iscrisse il figlio Riccardo, primogenito, all’Istituto Tecnico Statale di Torino. Scelta importante perché era necessario aggiornarsi, depositare brevetti, inventare e migliorare le attrezzature rivolte a metodi di coltivazione in crescita che chiedevano automazione. Così nella ditta a metà degli anni ‘50 entrarono anche i figli: prima Guido, esperto di produzione, e poi Riccardo, neo perito meccanico.

Con loro arrivarono le prime attrezzature per pulire i frutteti, gli aratri da rincalzo, i primi atomizzatori e i semoventi per la raccolta.

Furono i Rosatello costruire il primo “Decafruit”, un macchinario che pulisce l’interfila dei frutteti e che tutti oggi usano e sanno cos’è… ma ai tempi, prima dell’invenzione, era un lavoro eseguito solo manualmente.

E poi atomizzatori, macchine per potatura, cannoni antigrandine, ventilatori antibrina e cimatrici per kiwi ribadirono la qualità di un marchio che ha segnato un solco nella moderna frutticoltura.

Attualmente il fiore all’occhiello si chiama “Columbia” ed è una macchina per la raccolta della frutta. Si tratta di una attrezzatura semovente su cui trovano posto gli addetti alla raccolta quando è stagione. É, normalmente, un prodotto “Rosatello”. “Lo brevettammo nel 1985 – ci racconta Riccardo Rosatello -  e lo presentammo in  Fiera a Verona, una novità assoluta! Questo sistema di macchina ha rivoluzionato in tutto il mondo il lavoro di potatura e raccolta della frutta. A conferma di ciò, tutti, e dico tutti i costruttori hanno abbandonato le loro personali costruzioni per imitare il sistema Columbia! E prosegue - Era scritto nel destino che i carri avrebbero fatto la fortuna della nostra azienda. E questo è davvero un gioiello di tecnologia: i pianali di lavoro si alzano e le pedane si allargano mosse da idraulici congegni, la sicurezza degli operatori è garantita e la semplicità di impiego unica. Sarà facile trovarne, insieme ad altre attrezzature anche in Francia, Svizzera, Polonia, Grecia, Marocco, South Africa ed anche oltre oceano, negli Stati Uniti ed in Argentina”.

L’azienda conta ben quindici brevetti nella élite di settore fino ad oggi, allo scoccare degli ottant’anni di attività.

In azienda da diversi anni sono giunti anche Claudio e Fabrizio, figli dei due titolari, e che svolgono un’attività imprenditoriale molto delicata in un mondo globale ad alta competizione,  forse oggi più difficile di tutti gli anni addietro. Ma la forza, dei Rosatello sta soprattutto nell’unione fortissima della famiglia e dalla qualità del carattere tramandata nel loro Dna, che è lo stesso di sempre, ancora 80 anni dopo!!

E quindi Auguri……e lunga vita ai Rosatello!!

 

 

 

 

 

rg

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