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Alba e Langhe | 06 ottobre 2017, 07:34

Un albese, Roberto Cavallo, protagonista di “Immondezza”

Da Alba al sud Italia, per il nuovo film di Mimmo Calopresti

Un albese, Roberto Cavallo, protagonista di “Immondezza”

Ci sono tanti modi per raccontare il Sud Italia, le sue bellezze, le sue risorse ma anche le difficoltà e le tante sfide quotidiane. Roberto Cavallo e il regista Mimmo Calopresti hanno deciso di farlo partendo da una prospettiva speciale: quella ambientale. E lo hanno fatto prendendo spunto in particolare dalla lotta all’abbandono dei rifiuti portata avanti, di corsa, dallo stesso rifiutologo albese, ideatore dell’evento “Keep Clean and Run”.

Così è nato Immondezza, il nuovo documentario dell’autore calabrese (Preferisco il rumore del mare, La fabbrica dei tedeschi), che sabato 7 ottobre sarà presentato in prima assoluta a Milano, in concorso al terzo Festival internazionale del documentario “Visioni dal Mondo – Immagini dalla Realtà”. La proiezione è in programma alle 15:20 nella sala Tiglio dell’Unicredit Pavilion, in piazza Gae Aulenti. Maggiori dettagli sul sito www.visionidalmondo.it.

Immondezza ha dei legami molto forti con il territorio albese: oltre a Roberto Cavallo, protagonista della pellicola, è infatti albese anche una delle autrici della sceneggiatura, Emanuela Rosio, mentre tutta la Cooperativa Erica di Alba ha fornito il proprio supporto durante le riprese e la produzione.

Il film nasce dal desiderio di raccontare “Keep Clean and Run”, un eco-trail unico al mondo, giunto nel 2017 alla sua terza edizione per un totale di oltre 1000 chilometri di territorio attraversato. La particolarità di questo evento -ideato da Cavallo- è di aver visto impegnati, da nord a sud Italia, sportivi e testimonial in una corsa contro l’abbandono dei rifiuti.

Un percorso tra sentieri, città e parchi, raccogliendo, mappando e fotografando i rifiuti abbandonati, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del littering e del marine litter (abbandono dei rifiuti, in strada e in mare), nonché di testimoniare le filiere virtuose di gestione e trattamento dei rifiuti.

L’obiettivo della narrazione cinematografica di Calopresti coincide in particolare con quello dell’eco-maratona 2017, sviluppatasi dal Vesuvio all’Etna, facendo della sostenibilità il suo punto di forza.

Il titolo dell’opera -Immondezza- è un omaggio a Pier Paolo Pasolini che, con la sua indiscussa e geniale visione del futuro, vide già nell’Ambiente una delle sfide-chiave per il nostro futuro.

Altre chiavi di lettura del documentario si intrecciano quindi al tema ambientale: le storie di tanti personaggi, dalla Campania alla Sicilia, uniti dall’amore per le loro terre; l’impegno di amministratori e cittadini contro le eco-mafie; le esperienze virtuose di accoglienza e integrazione con le comunità migranti; la riscoperta delle risorse naturali, artistiche e architettoniche del Sud Italia, nella convinzione intima e profonda che “la bellezza salverà il mondo”. Il risultato è un documentario fatto di storie ed emozioni; di denuncia e di impegno, e anche di speranza per il futuro.

Immondezza (doc, Italia 2017, 42’) è prodotto da AICA - Associazione internazionale per la Comunicazione Ambientale e da Magda Film, su sceneggiatura di Daniela Riccardi ed Emanuela Rosio, per la fotografia di Carlo Boni e il montaggio di Simona Infante.

Dopo la prima milanese, il 15 ottobre Immondezza riceverà un premio dall’Awareness Film Festival di Los Angeles, mentre il 28 ottobre è prevista la proiezione al Kuala Lumpur Eco Film Festival (KLEFF).

A novembre è stato selezionato dal Festival Internazionale Ambientale di Cinema (FICMA) di Barcellona, nella sezione dei documentari internazionali corti, e al Foggia Film Festival.

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