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Attualità | mercoledì 11 ottobre 2017, 19:05

Ceva, il successo del CFP: la Regione finanzia il corso IFTS Tecniche di Monitoraggio e Gestione del Territorio e dell'Ambiente (FOTO)

Si tratta di un unicum a livello non soltanto provinciale, ma addirittura regionale. La soddisfazione del direttore Mario Barello: "Proviamo grande orgoglio, il nostro è un lavoro che nasce dal territorio per il territorio"

Un traguardo raggiunto per mezzo di una sinergia proficua e condivisa, capace di raccogliere consensi a livello regionale e di coronare nella maniera più idonea "un percorso iniziato tanti anni fa": nella mattinata di oggi, mercoledì 11 ottobre, il CFP Cebano Monregalese ha presentato ufficialmente in conferenza stampa il corso "IFTS Tecniche di Monitoraggio e Gestione del Territorio e dell'Ambiente", realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, l'istituto d'istruzione superiore "Baruffi" di Ceva e Ormea e le aziende "Dentis", "Mondo Acqua" e "Proteo".

A numero chiuso e gratuito, poiché approvato e finanziato dalla Regione Piemonte mediante il Fondo Sociale Europeo, il corso prenderà il via a novembre e si protrarrà sino a primavera inoltrata: "Per noi è motivo di orgoglio illustrare il risultato di un'attività che coinvolge i nostri partner "storici", con cui di fatto collaboriamo da quando abbiamo intrapreso l'attività consortile - ha asserito Mario Barello, direttore del CFP -. Il nostro è un lavoro che nasce dal territorio per il territorio. Nel dettaglio, si tratta di un percorso post-diploma a cui possono accedere anche i disoccupati. Sono stati finanziati appena 17 progetti di tale portata in Piemonte, ma questa tipologia di corso si terrà solo qui a Ceva, rivolgendosi pertanto all'intera utenza provinciale e addirittura regionale. Quali saranno le ricadute positive sulla società? Indubbiamente, la formazione di professionalità capaci di contribuire alla salvaguardia territoriale: il tecnico specializzato di profilo intermedio è da sempre quello step che manca in qualsiasi azienda".

Il prototipo della figura professionale descritta da Barello prevede che essa operi per la difesa del suolo e la salvaguardia dell'ambiente, con competenze specifiche nell'ambito della gestione degli impianti trattamento reflui e dei sistemi di smaltimento rifiuti, e partecipi alle valutazioni di impatto ambientale e ai piani di monitoraggio di sistemi e processi ambientali per la tutela e la salvaguardia del territorio.

Inoltre, ogni tecnico, a fine corso, avrà acquisito competenze inerenti alla gestione di sistemi e processi ambientali, alle tecniche di monitoraggio e controllo della qualità ambientale di sistemi complessi, alla realizzazione di interventi di mitigazione dei rischi.

"Devo dire che il direttore Barello ha centrato in pieno la funzione di questo compito - ha dichiarato soddisfatto Bartolomeo Vigna (Politecnico di Torino) -. Servono figure intermedie, in quanto mancano profili di controllo del territorio, che dovrebbe essere fatto dalle province e dalle vecchie guardie forestali, ma attualmente vi sono pochissime risorse".

Gli ha fatto eco Antonella Germini, dirigente scolastico del "Baruffi": "Siamo orgogliosi di questa collaborazione che dura da sempre - ha affermato -. Il riconoscimento del finanziamento e la conseguente attivazione del corso rappresentano un grosso segno di attenzione verso il territorio nel cercare di portare avanti il discorso di riqualificazione"

Un plauso all'iniziativa è giunto anche dall'assessore comunale Mara Garelli, che ha ricordato "la capacità e la bravura dimostrate dal CFP Cebano Monregalese di declinare il lavoro in tutte le sue forme. Siamo di fronte a un'azienda di altissimo livello, con la quale è sempre piacevole collaborare".

Come anticipato, il percorso IFTS, accessibile conseguentemente al superamento di una prova d'ammissione (test e colloquio), è rivolto a giovani e adulti diplomati (con priorità per i disoccupati, ai quali verranno riservati almeno 20 dei 30 posti disponibili), con l'obiettivo di un immediato ingresso nel mondo del lavoro. Potrà essere ammesso anche chi è privo di diploma, previo accertamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro.

Il corso prevede 400 ore di formazione in aula (le lezioni si svolgeranno dal lunedì al giovedì, con 7 ore quotidiane), con l'intervento di docenti esperti provenienti dal mondo del lavoro, e 400 ore di inserimento all'interno di aziende e studi professionali che si occupano di impianti di trattamento acque e gestione rifiuti, con la modalità dell'alternanza scuola-lavoro e, non ultima, la possibilità di attivare contratti di apprendistato.

Al termine delle 800 ore e in seguito al superamento di una prova finale, sarà rilasciato un certificato di specializzazione tecnica superiore valido a livello nazionale. In più, è previsto un modulo per l'ottenimento dell'attestato di competenza di "auditor interno" di sistemi di gestione ambientale (ISO 14001:2015).

Per ulteriori informazioni, telefonare allo 0174/701284 o inviare una mail a info@cfpcemon.it.

Alessandro Nidi

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