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Saluzzese | venerdì 13 ottobre 2017, 13:30

Sampeyre: si presenta “Pastori di montagne - Storia delle Guide Alpine del Monviso”

Sabato 14ottobre, alle ore 21

Immagine di repertorio

L’Istituto Superiore di Cultura Alpina, in collaborazione con il Comune di Sampeyre ed il Museo Storico Etnografico di Sampeyre, il giorno sabato 14ottobre 2017, alle ore 21, presentano, con il contributo e la presenza degli autori e di Roberto Mantovani, il volume edito da Graph-Art di Manta dal titolo: “Pastori di montagne - Storia delle Guide Alpine del Monviso”, riguardante un altro tassello dell’affascinante storia della Montagna Simbolo: il Monviso.

Il volume bilingue (italiano-inglese) è un volume di grande formato di 448 pagine che ripropone l’avvincente storiadelle Guide alpine del Monviso dagli albori ai nostri giorni in un coinvolgente affresco delle trasformazioni che la scoperta delle Alpi e dell’Alpinismo hanno prodotto sulle Comunità delle Terre Alte.

Hanno collaborato al volume in qualità di autori Stefano Beccio, Caterina Morello, Marco Bovero, il Capo-guida Hervé Tranchero. I contributi in documenti e testimonianze sono stati imponenti e provenienti da istituzioni culturali prestigiose: dal Museo Nazionale della Montagna e dalla Biblioteca Nazionale del CAI di Torino, all’Archivio scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino (ASTUT), dalla Deputazione Subalpina di Storia Patria alla SezioneCAI Monvisodi Saluzzo, con molte preziose immagini dell’archivio Mario Bressy, da Laura e Giorgio Aliprandicon carte geografiche storiche al Collegio Regionale delle Guide del Piemonte, dal Soccorso Alpino al Parco del Monviso.

Altrettanto fondamentali sono stati gli archivi comunali e parrocchiali di Sampeyre e Casteldelfino ei documenti ritrovatidi moltiricercatori che sono citati nel volume quali Giorgio Di Francesco, Emilio Coero Borga, Mario Buttigliero, Danilo Danna e Claudio Gontero, così come le immagini di Paolo Infossi e Giorgio Burzio, le testimonianze di Gian Antonio Gilli, figlio della famosa guida alpina Paolo Gilli, di don Luigi Destre o di Aldo Perotti (gestore dell’albergo rifugio del Pian del Re) testimone e custode della storia della grande stirpe dei Perotti, guide alpine del Monviso e non solo.

Insostituibile l’apporto della Regione Piemonte e delle istituzioni del territorio così come fondamentale il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino e Cassa di Risparmio di Cuneo.

Infine un importante contributo è stato dato dalla disponibilità del gruppo delle guide del Monviso, dalle guide emerite, dalle molte guide operanti nel gruppo montuoso del Monviso fino ai giovani aspiranti guide che assicureranno la continuità ad una professione che può rinnovare nelle alte valli del Monviso e in particolare a Crissolo il mito delle guide alpine.

Un mito ormai lontano dalla avventurosa attività degli albori che si è trasformata in una professione di alta specializzazione, di conoscenza della Montagna e delle sue mutazioni, capace di garantire la sicurezza per gli alpinisti e la puntuale, infaticabile presenza del Soccorso Alpino.

c.s.

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