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Al Direttore | 17 ottobre 2017, 14:17

"Piuttosto che lamentarsi di lavorare nei giorni festivi, sarebbe meglio battersi per essere pagati il giusto"

Riceviamo e pubblichiamo una replica all'articolo di Beppe Gandolfo

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Gentile direttore,

ho letto l'articolo di Beppe Gandolfo e vorrei fare alcune considerazioni. Io non accetto la schiavizzazione dei dipendenti, che in ogni caso DEVONO essere retribuiti a norma di contratto.

Ricordo però che da secoli ci sono categorie che non conoscono festività eppure non sono mai morte. Penso alle infermiere e medici degli ospedali, agli operatori di soccorso, ai vigili del fuoco, ai carabinieri, polizia, agli agenti di polizia locale e a tutti i soggetti che lavorano quando gli altri fanno festa, (bar, ristoranti ) ecc. ecc.

Come hanno detto a me molti anni fa, il mondo è grande, se non ti piace... Detto questo, mi fa comodo andare a fare la spesa anche alla domenica e se c'è qualcuno aperto io ci vado, perchè la convenienza economica o la comodità è nel mio interesse.

Piuttosto, più che lamentarsi di lavorare il giorno di Natale, mi batterei GIUSTAMENTE per essere pagato il dovuto, anche se poco. Io quando lavoro alla domenica sto a casa in settimana e mi riconoscono una maggiorazione oraria di 3-4 euro/ora lorde. Una miseria sotto certi aspetti, ma non me la sento di criticare, poiché se non mi va... posso cambiare.

Mio padre aveva una piccola azienda agricola, che pure rendeva, ma ho scelto di fare il dipendente pubblico perché avevo meno rischi, guadagnando meno solo per non avere tutti i problemi del lavoro in proprio.

Cordiali saluti

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