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Attualità | 17 ottobre 2017, 07:27

Valeo-FTE: c'è l'ok dell'Antitrust, al via la trattativa con le parti sindacali

La Commissione europea ha dato il via libera all'acquisizione della multinazionale tedesca da parte di Valeo, previa cessione di un ramo d'azienda alla torinese Raicam. Barbara Tibaldi (Fiom Cgil): "Chiederemo garanzie, investimenti e assunzioni"

L'ingresso dello stabilimento Valeo di Mondovì

L'ingresso dello stabilimento Valeo di Mondovì

Lo scoglio più grande e più arduo da sormontare è stato superato: nelle scorse ore, infatti, la Commissione Antitrust europea ha dato il proprio benestare all'acquisizione da parte di Valeo della multinazionale tedesca FTE, che a livello europeo detiene il pacchetto di fatturato e vendita maggiore in materia di comandi idraulici.

Un via libera tutt'altro che scontato, giunto in coda a una serie di trattative che hanno coinvolto anche un terzo attore, la torinese Raicam, che rileverà una ramo d'azienda della Valeo di Mondovì per consentire la chiusura dell'affare.

L'ANTEFATTO

Valeo, nell'ambito della sua strategia internazionale, ha deciso di acquistare FTE, al fine di implementare le produzioni e il mercato in termini di ibrido e di elettrico, che, di fatto, rappresentano il futuro dell'automobile. Tuttavia, essendo FTE tra gli attuatori attivi, il binomio con Valeo avrebbe consentito alle due aziende di coprire il 64% del mercato idraulico continentale, a fronte di una concorrenza minima, rappresentata dalla teutonica LuK (16-17%) e da una serie di produttori più piccoli. Ecco giustificato dunque l'intervento dell'Antitrust, teso a scongiurare una sorta di monopolio.

CESSIONE DEL RAMO IDRAULICO

Valeo, pertanto, decide di vendere la parte idraulica, creandosi di fatto un concorrente attivo in questo campo. I suoi vertici lavorano in questa direzione, individuano quello che potrebbe essere il loro concorrente ideale (Raicam) e perfezionano con esso il contratto eventuale di cessione, comunicando poi il tutto alle parti sociali. A luglio è cominciato il tour di presentazione del piano ai clienti insieme a Raicam e alla Commissione europea, condizione sine qua non per ottenere il lasciapassare per la chiusura della trattativa con FTE. Un cenno d'intesa, come anticipato, giunto proprio nelle ultime ore.

I PROSSIMI PASSI

Valeo, a questo punto, venderà a se stessa, creando una "newco" che assorbirà macchinari e personale e che, a sua volta, sarà acquisita da Raicam in fase finale. Da un punto di vista pratico, Raicam erediterà un pacco ordini che prevede una notevole stabilità per i prossimi cinque anni. Il perfezionamento della vendita prevede il passaggio di tutta la parte inerente ai comandi idraulici al colosso sabaudo, inclusi 200 dipendenti. Il closing dell'operazione è previsto tra gennaio e febbraio: prima, si svilupperà ufficialmente la trattativa con le parti sindacali.

RAICAM E LE PARTI SINDACALI: RICHIESTE E OBIETTIVI

La ricaduta sui lavoratori è ciò che più sta a cuore alle parti sindacali, che opereranno per ricevere garanzie per ambedue le aziende che verranno a formarsi. Per ciò che concerne Raicam, come detto in precedenza, essa comprerà un pacco di ordini già sicuri, in grado di infondere sicurezza per i prossimi 5 anni, ma trattandosi ormai di un prodotto maturo e destinato a diminuire in Europa fino a scomparire, anche e soprattutto alla luce del perfezionamento industriale, occorre comprendere la strategia che dal 2022 in avanti sarà adottata da un'azienda comunque in crescita, che ha acquisito un'attività anche in Inghilterra. La domanda che si stanno ponendo i sindacati è: quanto vorrà investire Raicam su Mondovì per avere un prodotto concorrenziale? A fine mese è in programma un meeting tra le parti: probabile che la risposta giunga in quella sede.

VALEO E LE PARTI SINDACALI: RICHIESTE E OBIETTIVI

Una parte considerevoli di lavoratori, invece, resterà sotto il marchio Valeo, continuando ad operare nel settore meccanico. In quanto produzioni nuove e in sviluppo, va da sé che necessitino di un notevole investimento: i sindacati, a tal proposito, si chiedono se vi sia la volontà di Valeo di proseguire nel proprio operato o se, in caso contrario, si vada verso una progressiva chiusura dello stabilimento di Mondovì. La speranza-richiesta è che i piani di investimento di Valeo vengano inseriti nella strategia generale di crescita del mercato ibrido-elettrico. Venerdì 20 ottobre è previsto un rendez-vous per per approfondire i ragionamenti relativi al piano industriale sulla meccanica.

CONCLUSIONI

A trarre le conclusioni è Barbara Tibaldi (Fiom Cgil): "Apriremo due tavoli che devono viaggiare parallelamente - ha asserito -: essi riguardano il piano industriale della meccanica, per il quale noi chiediamo che vengano fatte parecchie assunzioni, e il piano industriale di idraulica, che deve prevedere investimenti e, idem come sopra, assunzioni. Questo momento deve rappresentare una buona occasione per stabilizzare i 150 lavoratori interinali attualmente presenti in Valeo".

Alessandro Nidi

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