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Saluzzese | 17 ottobre 2017, 16:30

Il santuario di Valmala “ingabbiato” dai ponteggi: al via opere di restauro e consolidamento

Progetto complessivo da 600mila euro, diviso in tre lotti, da realizzarsi nei prossimi tre anni

Il santuario di Valmala "ingabbiato" dai ponteggi (Foto MAURO PIOVANO)

Il santuario di Valmala "ingabbiato" dai ponteggi (Foto MAURO PIOVANO)

Sono comparsi in questi giorni, a Valmala, i ponteggi edili intorno al Santuario della Madonna Misericordiosa.

L’allestimento del cantiere segna l’inizio delle importanti opere di restauro e consolidamento del luogo di culto, che saranno suddivise in tre lotti, per un totale complessivo di 600mila euro. In procinto di partire il primo lotto, con una spesa prevista di 200mila euro.

L’intera progettazione è stata seguita dallo studio dell’architetto Fulvio Bachiorrini di Saluzzo.

I primissimi interventi sul santuario – spiega l’architetto - sono risalenti al 2012, quando si era intervenuti sul porticato d’ingresso, con il successivo rifacimento della copertura del porticato laterale, che si è resa necessaria dopo un principio d’incendio”.

L’attuale operazione, invece, risulta essere un “intervento organico e complessivo da realizzarsi in tre annualità che riguarda la copertura, il consolidamento di volte e murature e il risanamento delle facciate”.

Sarà previsto, nel primo lotto di lavori, il rifacimento integrale della copertura della canonica e della parte absidale della chiesa, il consolidamento delle murature perimetrali nella parte sommitale ed il rifacimento delle controsoffittature del sottotetto nella canonica.

I lavori sono stati affidati all’impresa edile “Barbero” di Piasco.

Il santuario di Valmala sorge a 1300 metri sul livello del mare. Inizialmente venne realizzato il pilone votivo, che attualmente si trova nell’abside del santuario, risalente al 1835, eretto da Giuseppe Pittavino.

Al pilone seguirono una prima cappella, l’attuale presbiterio, mentre il santuario così come lo si ede oggi venne edificato tra il 1849 ed il 1851. Risale al 1857, invece, il porticato intorno alla chiesa.

Nel 1884 venne ampliato il presbiterio ed innalzato il coro, con la costruzione di una cupola a vela; nel 1886 venne invece ampliata anche la casa presbiterale annessa al Santuario.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il complesso del santuario viene saccheggiato senza però subire danni irreparabili: al termine del conflitto, in loco giunse la linea elettrica, direttamente da Lemma, così come – al tempo stesso – l’edificio fu dotato di acqua potabile.

In ultimo, nel 1973, venne ultimata la strada asfaltata, dal momento che in precedenza il santuario poteva essere raggiunto solo a dorso di mulo o a piedi, attraverso sentieri ripidi e stretti.

Nicolò Bertola

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