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Attualità | 19 ottobre 2017, 11:17

Dubbi, obblighi e informazione: partecipatissima serata a Cuneo sul tema vaccini

Organizzato dal "Gruppo spontaneo genitori per la libera scelta" al cinema teatro Don Bosco. La dottoressa Bacarelli: "La contaminazione ambientale fa strage dei bambini. Un Governo attento non farebbe mai delle vaccinazioni la priorità sulla quale legiferare"

Dubbi, obblighi e informazione: partecipatissima serata a Cuneo sul tema vaccini

Una serata davvero partecipata quella di ieri sera a Cuneo, al cinema teatro Don Bosco, dove si è tornati a parlare di vaccini e obblighi. Organizzato dal Gruppo spontaneo genitori per la libera scelta, è stato un incontro di grande interesse, grazie alla presenza di due medici che, in modo equilibrato, hanno esposto i pro e i contro su un tema molto delicato. Che ha davvero risvegliato le coscienze come non accadeva da tempo in Italia.

Tra i relatori la senatrice veneta Paola De Pin, che ha illustrato l'iter della legge e il silenzio dei media nazionali sulle tantissime proteste che, fuori dai palazzi, hanno accompagnato la sua nascita, ad una velocità e con criteri di urgenza che hanno alimentato sospetti e ipotesi di complottismo. "Non avevo alcuna competenza in materia, ma ho iniziato a studiare, perché sono stata letteralmente bombardata di email di persone che mi chiedevano di provare a fermare questa legge. Come senatrice, ho evidenziato come fosse necessario creare una comunità scientifica sul tema. I progressi della scienza vanno riconosciuti, ma qui siamo di fronte a un TSO", ha detto la De Pin. 

Il prossimo 21 novembre, tra l'altro, è attesa la sentenza della Corte di Cassazione sulla costituzionalità della legge. 

Al tavolo dei relatori il dottor Carlo Di Giambattista, medico specializzato in Igiene e Medicina preventiva, direttore sanitario ospedaliero. Sua la voce "pro vaccini", di cui ha spiegato la scoperta e l'enorme impatto positivo sulla vita di tutti. Ma ha, comunque, contestato la legge, definendola "devastante": "in qualche modo si è trattato di una Legge Woodostock, che ha dato un forte impulso al dibattito. Anche chi era a favore dei vaccini, di fronte alle modalità con cui è stato approvato il decreto Lorenzin, ha iniziato a farsi delle domande. Perché? Non era necessaria, perché nata da un'emergenza sulla quale i dubbi sono legittimi. Vaccini e antibiotici non vanno demonizzati, anzi, ma si deve passare attraverso l'informazione, non la coercizione, così come avviene in altri Paesi. I vaccini servono, ma vanno ridiscusse le tempistiche delle somministrazioni", ha spiegato.

Dall'altro lato la dottoressa Rossana Becarelli, medico e antropologa, direttrice sanitaria ospedaliera. Esperta di politiche sanitarie, agli inizi degli anni 90 è stata dirigente al Regina Margherita di Torino. "Quali sono le patologie che colpiscono maggiormente i bambini? I tumori, i disturbi neuropsichiatrici, il diabete e l'obesità. Perché tanta urgenza di legiferare sui vaccini, mentre su questi temi fondamentali e gravi il Governo non ha fatto nulla? L'Italia è il primo paese in Europa per i tumori infantili: perché viviamo in ambienti inquinati, pieni di discariche abusive. E non parliamo solo della Terra dei Fuochi o di Taranto, basta andare a Brescia o a Torino. La contaminazione ambientale fa strage dei bambini. Un Governo attento non farebbe mai delle vaccinazioni la priorità sulla quale legiferare". 

E poi spazio alle domande e ai dubbi dei genitori, che hanno trovato nei relatori risposte equilibrate. Ciò che, in fondo, chiedono molti genitori, anche a Cuneo.

 

Barbara Simonelli

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