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Cronaca | giovedì 19 ottobre 2017, 16:59

Intascò indebitamente la pensione sociale per oltre un anno: condannata a 6 mesi

L’anziana si era trasferita in Svizzera da Centallo senza comunicarlo all’INPS

Intascò indebitamente la pensione sociale per oltre un anno: condannata a 6 mesi

Dal mese di marzo 2014 risultava iscritta nel registro dei residenti all’estero ma non lo aveva comunicato all’INPS, continuando in questo modo a percepire indebitamente fino a luglio 2015 la pensione sociale, 7 mila euro in tutto. Ieri R.P.T. è stata condannata dal tribunale di Cuneo a 6 mesi di reclusione.

La donna, che aveva abitato in una frazione di Centallo fino al 2014, aveva richiesto la pensione sociale nel 2002: “Per averne diritto bisogna aver compiuto 65 anni ed essere residenti effettivi in Italia”, ha spiegato in udienza il brigadiere della Guardia di Finanza di Fossano che indagò sull’imputata. “Chi compila la domanda si impegna a dichiarare le eventuali variazioni di residenza all’INPS, che alla scadenza invia comunicazioni per le modifiche dei requisiti. La signora invece continuò a percepire gli assegni anche se ormai era espatriata in Svizzera da oltre un anno”. Quando nel settembre 2015 i finanzieri si recarono all’ultimo indirizzo conosciuto, trovarono una casa fatiscente, senza indicazione di nomi sul campanello, e i vicini dissero che da tanto tempo non la vedevano.

Il pm aveva chiesto la condanna a 1 anno di reclusione e la confisca della pensione. Sul libretto postale di R.P.T., però, erano rimasti solo 18 euro.

Secondo la difesa, non sarebbero emerse prove che l’imputata avesse ricevute le comunicazioni dall’INPS, che è tenuto a controllare per tre anni consecutivi la permanenza nel comune di ultima residenza. Inoltre i ritiri periodici e costanti di denaro dal libretto farebbero presupporre che l’anziana continuasse ad abitare stabilmente in Italia.


Monica Bruna

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