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Cronaca | 19 ottobre 2017, 14:31

“Non minacciò i carabinieri”, assolto commerciante centallese di automobili

L’imputato si era rifiutato di firmare il verbale: “Ero esasperato da una situazione grottesca”

“Non minacciò i carabinieri”, assolto commerciante centallese di automobili

 “Volevo soltanto che le mie annotazioni fossero riportate sul verbale, ero esasperato per una situazione grottesca, ma non ho minacciato i carabinieri”. F.S., commerciante centallese di automobili, a processo per minaccia a pubblico ufficiale, è stato assolto questa mattina dal tribunale di Cuneo

Tanto rumore per nulla, si potrebbe dire di questa vicenda, che iniziò quando, durante un servizio perlustrativo il 7 maggio 2016, i carabinieri avevano notato posteggiata un’auto “mai vista prima in quella zona”. Controllato la targa sulla banca dati, era risultato che l’assicurazione era scaduta. L’imputato aveva spiegato che era tutto a posto: a far fede era la targa prova, a lui intestata, che però non era visibile, perché appoggiata su un sedile e non esposta.

Gli contestammo la guida senza assicurazione e chiedemmo l’intervento del carro attrezzi perché rimuovesse la vettura”, ha spiegato in aula il brigadiere che controllò il mezzo. “L’imputato obiettò che si poteva spostare nel cortile adiacente e così fu fatto. Ma al momento della firma lui si rifiutò di sottoscrivere il verbale di contestazione perché voleva aggiungere pagine e pagine di dichiarazioni e disse che voleva andare in caserma per parlarne al comandante”.

In caserma F.S. avrebbe perso le staffe e chiamò il suo legale, l’avvocato Attilio Martino che oggi lo difendeva. Secondo quanto scritto nel capo d’imputazione, l’uomo avrebbe “minacciato” i militari dicendo che stavano compiendo “un abuso” e che “avrebbe bloccato tutto al fine di evitargli problemi” se gli avessero contestato soltanto “la mancata esposizione della targa prova”.

Il pm Davide Fontana, per il quale F.S. andava prosciolto, ha chiesto ai carabinieri se si fossero sentiti minacciati o avessero temuto che l’imputato potesse passare alle mani: Magari che potesse diventare più aggressivo, ma non accadde nulla”, la risposta.

Monica Bruna

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