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Cuneo e valli | 19 ottobre 2017, 08:15

“Cuneo Solidale Democratica” “sprona” Senato, sindaco, Giunta e Consiglio sulla legge di cittadinanza

Riceviamo e pubblichiamo

“Cuneo Solidale Democratica” “sprona” Senato, sindaco, Giunta e Consiglio sulla legge di cittadinanza

Il gruppo consigliare Cuneo Solidale Democratica ha posto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì 23 ottobre la discussione sulla riforma della cittadinanza approvata dalla Camera dei deputati nell’ottobre 2015 e ora in attesa al Senato.

Questa riforma, nel tentativo di adeguare la normativa al contesto attuale, introduce principalmente due nuovi criteri per l’acquisizione della cittadinanza italiana per i minori di 18 anni: i cosiddetti ius soli temperato e ius culturae.

Lo ius soli temperato si applica, previa richiesta di uno dei genitori, ai minori nati in Italia e con almeno un genitore con permesso di soggiorno di lungo periodo o diritto di soggiorno permanente.

Lo ius culturae invece riguarda i minori arrivati in Italia prima dei 12 anni che abbiano compiuto un percorso scolastico con esito positivo di almeno 5 anni o,  i maggiori di 12 anni che risiedano in territorio italiano da più di 6 anni e che abbiano completato un ciclo di studi con esito positivo.

Nell’ordine del giorno si invita dunque il Senato a procedere con l’iter di approvazione della riforma della cittadinanza.

Si chiede inoltre che sindaco e Giunta si impegnino affinché i nuovi italiani siano accompagnati nello sviluppo dell’iter burocratico attraverso la consulenza e l’assistenza negli sportelli comunali, in collaborazione con quelli sindacali.

Si invita infine il Consiglio comunale ad impegnare l’Ente locale a promuovere, in collaborazione con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, iniziative finalizzate alla conoscenza dei diritti e dei doveri dei cittadini italiani e al rafforzamento della consapevolezza del valore della cittadinanza italiana per i nuovi cittadini di domani.

Queste richieste derivano dalla necessità di porre rimedio alle situazioni paradossali e intollerabili di bambini a cui non viene riconosciuto il diritto di cittadinanza (con la conseguente negazione di diritti civili e politici) nonostante siano nati e cresciuti in Italia, vivendola, di fatto, come nazione di origine, con conseguenze fortemente negative per il loro percorso di inclusione ed integrazione sociale.

c.s.

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