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Saluzzese | venerdì 20 ottobre 2017, 14:05

Siccità: si abbassa il livello del lago di Pontechianale, dal quale riemergono i resti di quella che un tempo era la frazione Chiesa (FOTO)

Fenomeno che accade nei periodi di estrema secca. La frazione, negli anni Quaranta, era stata completamente abbattuta e ricostruita in un'altra località, per far posto all’invaso

I resti "riemersi" a causa della siccità (Foto tratte dalla pagina Facebook della Pro loco di Pontechianale)

Anche il lago artificiale di Pontechianale, a 1587 metri in Val Varaita, sta risentendo della forte siccità, che ormai da mesi non risparmia il territorio della Granda.

Il livello dell’acqua si è notevolmente abbassato, portando alla luce i resti della frazione Chiesa, la frazione completamente abbattuta, negli anni Quaranta, per far posto all’invaso artificiale.

Per permettere la realizzazione della diga, eretta nel 1942, la frazione, con le sue case ed alla chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, era stata infatti abbattuta, per poi essere ricostruita in un’altra località.

Nonostante ciò, nei periodi di estrema secca, l’abbassarsi del livello dell’acqua del bacino permette di vedere ancor oggi i resti di alcune abitazioni sul fondo del lago.

La diga – uno sbarramento artificiale di pietra e malta che contiene le acque del Varaita – è gestita da “Enel produzione spa”, che la usa per fini idroelettrici.

Alcuni dati tecnici: alta 70 metri, contiene 11,42 milioni di metri cubi di acqua. L’estremità a monte del lago tocca il centro del paese di Pontechianale, mentre quella a valle si estende alla località “Castello”, sempre nello stesso comune.

 

Nicolò Bertola

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