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Attualità | sabato 21 ottobre 2017, 17:01

"Blitz e sanzioni, le Guardie Zoofile non sono questo": la L.I.D.A. Cuneo fa chiarezza sul concetto di "protezione animali""

Riceviamo e pubblichiamo

Gentilissimo Direttore,

chiedo ospitalità sul Suo giornale per un chiarimento riguardo la natura delle Guardie Zoofile e della loro attività volontaria, resosi necessario alle luce di diverse telefonate ricevute negli ultimi tempi da presunte aspiranti Guardie Zoofile che chiedono dettagli su blitz, corsi on-line, l’uso di armi.

Vorrei fosse chiaro che la L.I.D.A di Cuneo, Lega Italiana dei Diritti degli Animali, è del tutto estranea a dinamiche come questa e ritengo utile la necessità di distinguere, in quanto l’ambiguità della definizione "protezione animali" viene cavalcata ormai dai più disparati soggetti, spesso a fine autopromozionale per far poi cadere su altre associazioni le problematiche generate da comportamenti irresponsabili.

Affermazioni come "irruzioni", "perquisizioni", "blitz", addirittura "gradi militari", "pattuglie", e fotografie  pubblicate su diversi giornali locali in cui alcuni individui indossavano pettorine con scritto a caratteri cubitali “Polizia Giudiziaria”, sanzioni con cifre a tre zeri, prescrizioni in fase di accertamento che solo l'ASL può effettuare, appostamenti, operazioni scattate all'alba, che rappresentano uno scenario a dir poco grottesco: questo linguaggio e questi termini ben poco si addicono a un'associazione di volontari come la L.I.D.A., che non è questo.

A contare non è solo occuparsi del benessere degli animali, ma come ciò viene fatto.

Innanzitutto occorre non solo il buon senso, ma avere una formazione ineccepibile, conoscendo i contenuti dei vari codici penali e delle procedure penali, civili, il D.p.r, le leggi, i regolamenti, le circolari... esercizio che assicuro essere  difficilissimo. Non basta avere un Decreto di nomina per essere una buona Guardia Zoofila.

Nelle more statutarie proprie della L.I.D.A. le Guardie Zoofile Volontarie non hanno un ruolo primario ma solo di complemento alla vita sezionale, che richiede nel quotidiano di occuparsi di animali, di canili, di sociale, di scuole. Abbiamo un dovere primario e cioè quello di prestare aiuto agli animali e collaborare con le istituzioni; sicuramente non abbiamo "truppe" da destinare a blitz e nemmeno colonnelli o marescialli  coordinatori a guidarne le faticose e complicatissime operazioni.

Tutto ciò danneggia chi, in basso profilo e senza fare vetrina, raggiunge equilibri e collaborazioni con le istituzioni per risolvere le svariate problematiche del benessere animale e del sociale.

Grazie per lo spazio concessomi,

Roberto Russo - Presidente L.I.D.A sezione di Cuneo e responsabile, da statuto, delle Guardie Zoofile Volontarie L.I.D.A.

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