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Attualità | sabato 21 ottobre 2017, 11:05

Bollo auto, recapitati ai piemontesi 450mila avvisi e ingiunzioni per mancato pagamento

Entro dicembre avvisi e ingiunzioni raggiungeranno quota 700 mila. Gli utenti possono rivolgersi per chiarimenti al sito della Regione Piemonte e nelle sedi Aci.

Immagine di repertorio

Sono circa 450 mila le lettere di ingiunzione per il mancato pagamento del bollo auto e gli avvisi di accertamento, recapitati ai piemontesi nelle ultime settimane.

Le prime relative agli anni che vanno dal 2010 al 2013  e gestite da Soris, mentre gli avvisi di accertamento sono relativi al 2015 e gestiti direttamente dagli uffici regionali.

I destinatari delle ingiunzioni erano già stati raggiunti in passato dagli avvisi di accertamento per lo stesso motivo.

Entro il mese di dicembre, tra ingiunzioni e avvisi, saranno circa 700 mila le raccomandate recapitate nelle case dei piemontesi. Si spiega anche così l’alto numero di chiamate al call center, dove spesso si chiedono notizie sulla prescrizione del bollo o su altre questioni tecniche.

Chi ha ricevuto ingiunzioni o avvisi di accertamento, se ritiene che non siano giustificati,  può utilizzare il canale web disponibile sul sito della Regione (www.regione.piemonte.it), nell’area tematica “tributi”, dove possono essere inoltrate le osservazioni e le richieste necessarie. In alternativa ci si può rivolgere anche alle sedi ACI sparse sul territorio piemontese.

c.s.

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