/ Bra e Roero

Bra e Roero | sabato 21 ottobre 2017, 22:04

A Bra parte il progetto scout: il motto e': "Tutto col gioco, nulla per gioco"

Il gruppo scout CNGEI è un’iniziativa laica che dal 1912 unisce migliaia di giovani

“Tutto col gioco, nulla per gioco” è il motto del neonato gruppo scout CNGEI braidese, che oggi festeggia appena una settimana di vita.

Si è svolto infatti sabato 14 ottobre il primo incontro dei giovani aspiranti scout presso la sede di via Piumati ,ex scuola elementare. Frutto del lavoro di un intero anno, il progetto nasce da un gruppo di amanti dello scoutismo che sognano di creare un vero e proprio “reparto” braidese, per entrare a far parte del movimento scout internazionale. Alcuni di loro arrivano da lunghe esperienze in AGESCI, l’associazione scout cattolica italiana, per altri è la prima volta in questo mondo, ma tutti sono motivati dal sogno di vivere questo tipo di esperienza sul territorio braidese.

“Vogliamo contribuire ad accompagnare giovani e giovanissimi in percorsi di crescita e progressione personale, indirizzandoli alla solidarietà sociale, accompagnandoli nella definizione dei progetti di vita e stimolandoli ad elaborare gli stimoli spirituali che colgono. Il tutto col gioco e l'avventura. Uno dei detti di base dello scoutismo è: "Tutto col gioco, nulla per gioco." Cerchiamo di fare questo. Affrontare col gioco quelle sfide e quegli incontri che ci aiutano a diventare grandi, non definendo il punto d'arrivo, ma seguendo percorsi di autoeducazione”.

Quest’anno finalmente, grazie alla collaborazione del comune di Bra, il sogno si avvera.

“Contiamo di raggiungere un po' alla volta tutti coloro che sono interessati, e, dalla fase iniziale rivolta ai ragazzi tra i 12 e i 16 anni – reparto- , arrivare un po' alla volta ad aprire le attività educative a più fasce d'età, dai più piccoli – branco - ai più grandi – compagnia -”.

Come parte del percorso di reparto, i ragazzi imparano a montare tende, prendendo confidenza con gli elementi del campismo: come accendere un fuoco, quale legna usare, come tagliarla e come cavarsela in contesti naturali, apprezzando tutto quello che il bosco o la montagna possono offrire.

Un motivo in più che lega i ragazzi al territorio in cui vivono, imparando a conoscerlo ed apprezzarlo: “La decisione di partire su Bra corrisponde ad un bisogno cui abbiamo risposto. Infatti la cittadina aveva da tempo interesse a sviluppare questa proposta educativa”.








Francesca Burdisso

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore