/ Attualità

Attualità | 27 ottobre 2017, 12:45

"Nello sport la cosa più importante è il rispetto!": Ughetta Biancotto commenta le immagini antisemite all'Olimpico

Riceviamo e pubblichiamo

"Nello sport la cosa più importante è il rispetto!": Ughetta Biancotto commenta le immagini antisemite all'Olimpico

Gentile Direttore,

in questi giorni, riportata da vari organi di informazione, ha fatto molto scalpore la notizia dei volantini, dove compariva la maglia della Roma con l’immagine di Anna Frank corredata da frasi antisemite, distribuiti da ultras della Lazio davanti allo stadio Olimpico romano.

Purtroppo gli episodi di antisemitismo, razzismo e xenofobia sono diffusi nello sport nazionale. Non è una novità che tra alcune tifoserie calcistiche si annidino frange neofasciste e neonaziste. In alcune aree del nostro paese, calcio e politica si intrecciano, e i capi curva hanno legami con movimenti di estrema destra come Forza nuova, Casapound, Skinheads e con altri raggruppamenti che inneggiano all'intolleranza e alla discriminazione razziale; nel nord-est vi sono poi degli ultras che si ispirano alle brigate nere della famigerata RSI e molti hanno legami con gruppi xenofobi e dichiaratamente antisemiti (vedi Lega Varsavia e Den Haan).

Per ritornare ai fatti odierni, la tifoseria della Lazio è storicamente una curva "nera", già in passato aveva costretto la squadra a giocare a porte chiuse a motivo dei suoi cori razzisti. Anche tra i tifosi della Roma ci sono esponenti di Casapound, e come dimenticare l'ultrà romanista De Santis che uccise a colpi di pistola Ciro Esposito, tifoso del Napoli.

Sono anni che si parla di come contrastare la violenza negli stadi, ricordiamoci che sono luoghi di aggregazione, di sfide, di comunicazione e amicizie, ma purtroppo nulla è cambiato e infatti i club tollerano la prepotenza degli ultras. Nello sport la cosa più importante è il rispetto dell'avversario!

Il razzismo non deve entrare negli stadi, ai trasgressori, devono essere applicate sanzioni esemplari!Violenza verbale, razzismo, antisemitismo e xenofobia sono comportamenti che denotano scarso rispetto per persone di etnia diversa e sono la fonte principale di messaggi di odio e rancore, e sono poco consoni in una società sempre più multiculturale e multietnica. I Partigiani che conquistarono con grandi sacrifici la Libertà e la Democrazia, deplorano questi comportamenti provocatori e inneggianti all'odio nazista.

Il silenzio e l’omertà di molti dirigenti sportivi sono causa di questi sconcertanti episodi. La storia non si può cancellare e non si può dimenticare, ma si deve conoscere, per non cadere negli stessi errori.

Presidente del Comitato Provinciale A.N.P.I. Ughetta Biancotto

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium