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Cronaca | 27 ottobre 2017, 18:04

Incendi in Piemonte, i Vigili del Fuoco chiedono aiuto: "Uomini e mezzi non bastano, necessario allertare le colonne mobili delle regioni limitrofe"

Mentre il CONAPO regionale scrive ai vertici nazionali, il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle punta il dito sulla cattiva gestione dell'assessore Valmaggia e Confagricoltura si unisce alle richieste dello stato di calamità naturale

L'incendio a Casteldelfino - Foto di repertorio

L'incendio a Casteldelfino - Foto di repertorio

Diventa più grave e pericolosa per le vite umane potenzialmente coinvolte di ora in ora la situazione degli incendi nel territorio del Piemonte. Tanti, troppi, fronti aperti (in qualche caso addirittura da giorni) non soltanto nella nostra provincia Granda, ma in particolar modo in quella di Torino.

Un contesto ormai diventato concretamente insostenibile per le forze dei Vigili del Fuoco e degli AIB, tanto che il sindacato autonomo del CONAPO ha richiesto formalmente "l'attivazione delle colonne mobili di tutti i Comandi Piemontesi e delle Regioni limitrofe, sia in termine di mezzi sia soprattutto in termini di risorse umane", sottolineando come "le forze attualmente in campo non sono sufficienti a garantire il costante contrasto ai numerosi fronti di fiamma e il ricambio del personale impiegato".

Un'accorata e dovuta richiesta d'aiuto, insomma, che segue quella lanciata nella giornata di ieri (giovedì 26 ottobre) dai senatori Lucio Malan e Marco Scibona, incentrata di più sull'impiego dell'esercito vero e proprio a sostegno delle squadre di soccorso e sulla richiesta dello stato di calamità naturale.

Proprio oggi Confagricoltura si è unita a quest'ultimo appello: “Siamo di fronte a una situazione straordinaria – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasiala quale richiede l’adozione di misure eccezionali che, senza nulla togliere all’impegno meritorio dei volontari, devono essere gestite da professionisti, per evitare ulteriori pericoli per l’ambiente e per l’incolumità dei cittadini. L’entità dei danni è tale da richiedere con urgenza al Mipaaf il riconoscimento di regione colpita da stato di calamità naturale. Invitiamo la Giunta regionale a formulare al più presto l’istanza che, tra l’altro, consentirà agli agricoltori danneggiati di sospendere i mutui e gli oneri previdenziali, al fine di garantire liquidità alle imprese”. “È necessario uscire da un'emergenza che da episodica sta diventando endemica – conclude Allasia - con una politica di costruzione e di gestione degli invasi utili per razionalizzare l’utilizzo delle risorse idriche, puntando a un progetto strategico e impegnando stanziamenti adeguati."

Anche il gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle punta l'attenzione sull'aggravarsi progressivo della situazione, sottolineando il "pressappochismo dimostrato dal collega di Giunta con delega all'ambiente Valmaggia, che ha ripetutamente rassicurato, sia martedì in Consiglio regionale e sia giovedì mattina in via informale, che la situazione incendi in Val di Susa era ampiamente sotto controllo", salvo poi "nel giro di nemmeno 24 ore ha cambiato improvvisamente idea allertando le squadre AIB extraterritoriali": "Un'ulteriore dimostrazione di come la situazione sia stata ampiamente sottovalutata dall'esecutivo regionale. Ora la priorità è mettere in salvo i cittadini ed il territorio, ma le responsabilità andranno chiarite fino in fondo."

s.g.

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