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Viabilità | martedì 14 novembre 2017, 13:10

Riasfaltata ma ancora senza segnaletica orizzontale la provinciale tra Montà e Canale

La segnalazione di un lettore, che ha scritto direttamente all'ente Provincia per evidenziare la pericolosità di una strada ad alta densità di traffico

Ieri abbiamo scritto di una strada pericolosa, la Fondovalle Tanaro. A testimoniarlo il numero di incidenti accaduti, alcuni, purtroppo, mortali. Poi c'è sempre la questione della responsabilità di chi guida, la velocità, le manovre azzardate, la distrazione.

Ma sono molte le strade pericolose della provincia; riceviamo spesso segnalazioni dai lettori che lamentano le condizioni del manto stradale o la scarsa manutenzione. Soprattutto per quanto riguarda la viabilità provinciale. Senza contare che la Provincia, in quanto ente, ha oltre 3000 chilometri di strada di competenza, da gestire con un bilancio sempre più risicato.

L'ultima segnalazione ci è arrivata nei giorni scorsi, per conoscenza, perché il destinatario principale è proprio la Provincia di Cuneo. Ne pubblichiamo alcuni stralci.

Vorrei mettere alla Vs attenzione l'ennesima situazione di pericolo che permane da settimane sulla SP29 tra Montà e Canale (circonvallazione, ex strada regionale), dove, dopo anni di strada dissestata da numerosi disfacimenti per pioggia del manto stradale dovuti alla scarsa qualità del manto stesso (a cui siamo noi italiani vergognosamente abituati), la Provincia ha deciso nei mesi scorsi di asfaltare finalmente almeno il tratto più indecente, anche se per poche centinaia di metri, ma lasciandolo pericolosamente ancora senza NESSUNA striscia bianca di segnaletica orizzontale. Inoltre le due gallerie più corte della circonvallazione NON sono quasi mai illuminate da mesi, neanche la notte.  

Le foto allegate evidenziano in problema. Nelle notti di nebbia come in questi giorni, nelle condizioni sopra citate, ci si deve affidare addirittura al NAVIGATORE per non uscire di strada, a causa della carreggiata difficilmente riconoscibile, anche da un esperto conducente.  

Per quanti mesi, come in tante altre occasioni a cui purtroppo noi italiani siamo abituati, un unico, posticcio e misero cartello non illuminato di "segnaletica in rifacimento" deve ancora stare abbandonato sul ciglio della carreggiata senza mettere in sicurezza una strada provinciale così trafficata e con un tasso di mortalità tra i più alti della provincia?  

Come capita spesso, aspettiamo solo un grave incidente per mettere fine al problema con una "toppa" all'italiana.

Lettera firmata

redazione

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