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Saluzzese | domenica 19 novembre 2017, 16:25

Esce di strada tra Rifreddo e Revello, oltrepassa un canale e si cappotta nei prati: ferito un giovane ragazzo (FOTO)

In dialetto, la località dove si è verificato l’incidente viene definita “ponte del diavolo” e proprio qui, negli anni, si sono registrati numerosi sinistri, alcuni di questi anche mortali

Il luogo dell'incidente

Il luogo dell'incidente

Un giovane ragazzo originario della Valle Po è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto intorno alle 15.00 di oggi pomeriggio (domenica).

Teatro dell’accaduto la strada provinciale 26, sul confine tra i territori di Revello e Rifreddo, in prossimità del ponte all’incrocio con via Vecchia della Valle e via Cofetto. In dialetto, la località dove si è verificato l’incidente viene definita “ponte del diavolo” e proprio qui, negli anni, si sono registrati numerosi sinistri, alcuni di questi anche mortali.

Il giovane si trovava alla guida di una Citroen Saxo in direzione Revello quando, per cause in fase di accertamento, ha iniziato ad uscire di strada. L’auto ha dapprima urtato contro il guard rail posto sul lato destro della SP 26, poi è uscita completamente dalla sede stradale, oltrepassando il torrente che incrocia la Provinciale e finendo la propria corsa qualche metro più in basso, in un prato.

Fortunatamente l’auto è riuscita a “volare” il piccolo corso d’acqua. Se – infatti – il veicolo si fosse schiantato contro l'argine del bedale le conseguenze sarebbero state sicuramente più gravi.

Subito è scattato l’allarme e sul posto sono giunte la medicalizzata del 118 partita dalla postazione presso la Croce verde di Saluzzo, i Vigili del fuoco di Barge ed i Carabinieri di Revello.

Il giovane è stato trasportato al Dipartimento di Emergenza ed Accettazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, in codice giallo, di media gravità, dove effettuerà tutti gli accertamenti del caso.

La strada è rimasta bloccata per poco tempo, permettendo così ai soccorritori di poter lavorare in sicurezza. La dinamica dell’indicente è al vaglio dei militari dell’Arma.

Nicolò Bertola

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