/ Attualità

Spazio Annunci della tua città

Scooter usato con tettino parapioggia batterie ok funziona tutto con gomme e camera d`aria.

Ducato 160 CV, super accessoriato, 2 condizionatori, gruppo elettrogeno Honda 3 Kw con accensione automatica, pannelli...

Delizioso monolocale a 800 mt dal mare, ideale come seconda casa, completamente arredato con struttura divano letto e...

Causa trasloco vendo stufa in ottime condizioni (usata 3 anni) Vi prego di valutare le caratteristiche sul sito...

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | lunedì 20 novembre 2017, 20:03

Dove va la filosofia? Per scoprirlo, una conferenza in Fondazione Ferrero

Venerdì 1° dicembre alle 21, ingresso libero fino ad esaurimento posti

Che cosa fa un filosofo? Il mondo ha bisogno di filosofia? Pensare è un’arte, una tecnica o una scienza? Da queste domande partirà la conversazione tra Piero Bianucci e Maurizio Ferraris il prossimo 1 dicembre alla Fondazione Ferrero.

Nel pomeriggio di venerdì 1 dicembre (alle ore 17), il professor Ferraris incontrerà, sempre alla Fondazione Ferrero, gli studenti delle scuole superiori albesi per rispondere alle curiosità dei ragazzi sul significato e sul valore della filosofia.  

Tra gli studenti si tramanda una vecchia battuta: la filosofia è quella cosa con la quale e senza la quale tutto rimane come prima. Non è così. Se anche tutto rimanesse come prima, la filosofia per chi la esercita è comunque una preziosa ginnastica del pensiero. Forse oggi non è più il tempo dei grandi sistemi filosofici che ambivano ad abbracciare l’intera conoscenza. Sono però ben vivi filoni di pensiero più specializzati, importanti in settori diversi dell’attività umana che intersecano numerose discipline scientifiche: per esempio l’etica interagisce con la biologia, la logica con l’informatica, l’ontologia con numerosi aspetti della stessa realtà quotidiana.

E c’è chi sostiene che la filosofia come conoscenza del Tutto non è affatto scomparsa: semplicemente si è trasformata nella fisica. 

Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica all’Università di Torino, dove presiede il LabOnt – Laboratorio di Ontologia. Dopo gli studi a Torino con Gianni Vattimo, ha lavorato in Germania all’Università di Heidelberg con Gadamer e a Parigi all’Ecole des Hautes Etudes con Jacques Derrida. Collabora alla Rai con programmi culturali. Come pensatore, ha sviluppato l’ermeneutica e ha proposto un “nuovo realismo” per superare la prospettiva post-moderna e il “pensiero debole”. Tra le sue opere più recenti, L’imbecillità è una cosa seria (il Muliono, 2016), Emergenza (Einaudi, 2016), Realismo positivo (Rosenberg, 2013), Manifesto del nuovo realismo (Laterza, 2012), Il tunnel delle multe (Einaudi, 2008).   L’ingresso alla conferenza è libero fino a esaurimento posti.  

Per informazioni: tel. 0173 295259 info@fondazioneferrero.it  

cs

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore