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Politica | sabato 02 dicembre 2017, 10:33

#controcorrente: Cuneo per la qualità della vita a livello ambientale non è messa bene

La classifica degli indicatori del settore, stilata dai quotidiani economici Il Sole 24 Ore e ItaliaOggi, evidenzia posizioni da amaro in bocca

E’ pur vero che le classifiche stilate ogni anno dai quotidiani economici Il Sole 24 Ore e ItaliaOggi sulla qualità della vita nei capoluoghi di provincia e nel territorio complessivo delle stesse province del nostro Paese possono avere dei difetti nella raccolta dati e, poi, nelle modalità della loro elaborazione. Ma, comunque, forniscono un’immagine tutto sommato reale e ben definita della situazione esistente in ogni zona della Penisola e consentono di fare delle riflessioni ponderate.

L’ultima indagine, effettuata da entrambe le testate, è uscita a fine novembre e ha riguardato le aree provinciali. Come si è piazzata la “Granda”? Per Il Sole 24 Ore 20ª, perdendo due posizioni rispetto al 2016. ItaliaOggi, invece, ha confermato la 13ª posizione dello scorso anno. Risultati abbastanza simili, frutto del buon lavoro sul territorio in particolare negli ambiti economici e di impresa. Anche se le consistenti potenzialità della “Granda” potrebbero ancora far guadagnare posti in graduatoria. Soprattutto sul fronte dei parametri relativi all’ambiente in cui la provincia è 80ª per ItaliaOggi e 41ª per Il Sole 24 Ore. Posizioni poco soddisfacenti alle quali certamente contribuisce la città capoluogo di provincia che, al contrario, dovrebbe rappresentare il punto di riferimento, come buone pratiche, per le altre zone della “Granda”. Però, non è così. Infatti, la classifica resa nota dal Sole 24 Ore a fine ottobre e relativa proprio ai soli Comuni capoluoghi di provincia, Cuneo come qualità della vita, dal punto di vista dell’Ecosistema urbano e, quindi, dei vari indicatori ambientali, è scesa dalla 9ª alla 33ª posizione. Entrando nello specifico, è 44ª per le emissioni di polveri sottili e 38ª per quelle di biossido di azoto, 64ª per i giorni di superamento del limite di ozono, 96ª per le vetture circolanti, 56ª per la dispersione di acqua nella rete distributiva, 72ª per l’efficienza nella “sua” depurazione, 64ª per il consumo pro capite giornaliero della stessa preziosa risorsa, 63ª per i sistemi di produzione dell’energia solare installati sugli edifici pubblici, 42ª per la produzione annua pro capite di rifiuti, 28ª per le aree pedonali e 63ª per il numero di alberi in città ogni 100 abitanti che risultano essere 0,59. Sul podio di quest’ultimo “ingrediente” sotto osservazione ci sono Brescia, Modena e Arezzo con, rispettivamente, 58, 47 e 39 piante. Il capoluogo della “Granda” si salva in parte per la raccolta differenziata (12º) le piste ciclabili (16º) e i passeggeri trasportati durante l’anno con i mezzi pubblici (19º). Diciamo in parte, perché con i rilevanti investimenti effettuati dal Comune nei tre settori durante gli ultimi anni i risultati positivi dovrebbero essere ben più  sostanziosi.

L’ambiente è sempre stato considerato uno degli elementi fondamentali per valutare la qualità della vita di un luogo e gli amministratori comunali di Cuneo si sono sempre vantati di essere al top. Evidentemente non è così.   

 

 

 

#controcorrente

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