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Curiosità | martedì 05 dicembre 2017, 14:25

A Fossano diventano “Tutti pazzi per Mary”: catturati in uno scatto ospiti di un istituto, cuochi, giornalisti, educatori e volontari

Un nuovo progetto di inclusione attraverso la fotografia al Monsignor Signori

“Tutti pazzi per Mary”, titolo del celebre film con Cameron Diaz, non ha nulla a che vedere con il nuovo progetto portato da Davide Dutto al Monsignor Signori: l’unico filo conduttore è la pazzia che, in un modo o nell’altro accomuna tutti anche coloro che la società giudica normali.

L’occhio imparziale della macchina fotografica pone tutti sullo stesso piano: ospiti di un istituto per disabili, cuochi, giornalisti, educatori, volontari. Lo sfondo è bianco, asettico e lascia spazio solo alle emozioni e alle espressioni.

Mi è stato chiesto di mettere dei quadri alle pareti dell’istituto – spiega Davide Dutto -. Quando ho invece proposto di prendere spunto da “Vecchietti a chi?” per sviluppare un percorso dedicato alla fotografia, è stato accolto con entusiasmo. Vogliamo far emergere una realtà nascosta attraverso la fotografia e mettere in relazione gli ospiti con il mondo esterno. Il format è simile a Vecchietti a chi? perché gli ospiti si possano raccontare su uno sfondo bianco, facendo emergere solo la persona e non l’ambiente circostante”.

Il percorso è iniziato a fine settembre e proseguirà con incontri settimanali fino ad aprile/maggio. Al termine sarà realizzata una mostra che coinvolgerà sia la struttura che l’esterno “L’idea è quella di portare dentro alla struttura le persone e portare i ragazzi fuori dalla struttura con un percorso bidirezionale – continua Dutto -. È importante che le persone abbiano un’esperienza diretta, che conoscano gli altri perché incontrarsi per davvero cambia le carte in tavola e abbatte gli stereotipi. Serve agli ospiti, ma serve soprattutto a noi perché siamo noi che ci arricchiamo con questi incontri”.

Scatti che ritraggono gli ospiti, ma anche diverse persone di Fossano, come i volontari che ogni giorno collaborano con la struttura, lo chef Flavio Ghigo, il direttore del settimanale La Fedeltà Walter Lamberti e la corrispondente di TargatoCN Agata Pagani, Babel production, Andrea Tejada e Enzino Mc per Comunicare anche attraverso una videoclip rap e altri sono in programma per le prossime settimane.

Il CDA ci ha accolto con favore questa proposta e ha finanziato il progetto, mettendoci a disposizione l’esperienza di Davide Dutto perché ci indirizzasse e ci aiutasse a far capire che siamo aperti verso l’esterno e anche che l’esterno è invitato a entrare - ha spiegato il direttore del Monsignor Signori Provvidenza Mauro Mandrile -. Davide è entrato e noi siamo stati ‘accoglienti’ in quel momento, anche se subito ci siamo resi conto di essere a nostra volta molto protettivi nei confronti degli ospiti. È un progetto che si autocostruisce giorno dopo giorno e dobbiamo abituarci noi stessi all’idea che anche i social network sono strumenti utili a trasmettere all’esterno ciò che l’Istituto rappresenta”.

La fotografia ha un potere terapeutico e psicologico, i ragazzi non percepiscono i canoni della società. Davanti allo sfondo bianco vedono solo loro stessi” ha concluso Davide Dutto.

Gli scatti e il percorso sono raccolti in una pagina Facebook https://www.facebook.com/tuttipazzipermary/, vetrina del percorso, alla quale tutti sono invitati a lasciare un like.

L’ultimo dubbio è chi sia Mary: non lo sa nessuno, è quello che ciascuno cerca nel proprio quotidiano, fondamentalmente però siamo tutti pazzi.

Agata Pagani

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