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Attualità | mercoledì 06 dicembre 2017, 11:45

Rischio valanghe in netta diminuzione sulle cime piemontesi: il pericolo è tra moderato e debole

Una buona notizia per gli amanti delle escursioni e delle discese fuoripista, anche se è comunque richiesta una buona capacità di valutazione locale del pericolo. Attive per tutto il periodo di innevamento in montagna le Unità Cinofile da Valanga del Soccorso Alpino

Immagine di repertorio

Il bollettino valanghe di Arpa Piemonte, dopo giorni di pericolo altissimo, per la giornata di oggi 6 dicembre e per i prossimi giorni evidenzia una situazione con cCondizioni di pericolo valanghe in graduale diminuzione.

Oggi è attesa un’ulteriore riduzione dell'attività valanghiva spontanea tuttavia, in relazione all’aumento dello zero termico, saranno possibili distacchi di piccole dimensioni dai versanti soleggiati sui settori dove gli apporti di nuova neve sono stati maggiori.

Sui restanti settori l'attività valanghiva è scarsa o assente. In tutti i settori il distacco provocato passa gradualmente dal debole al forte sovraccarico. Sui settori meridionali e sud-occidentali il maggiore innevamento rende più difficile l'individuazione degli accumuli, per cui per le escursioni e le discese fuoripista è richiesta una buona capacità di valutazione locale del pericolo valanghe.

Per quanto riguarda la tendenza per i prossimi giorni, le condizioni di pericolo valanghe saranno stazionarie. L'attività valanghiva spontanea è assente o ridotta in tutti i settori. Il distacco provocato è possibile per lo più con forte sovraccarico generalmente sui versanti in ombra dove sono ancora presenti accumuli instabili.

Sui settori settentrionali è possibile provocare il distacco di piccole valanghe su localizzati pendii ripidi, sui restanti settori sarà possibile rovocare il distacco di valanghe di dimensioni maggiori in relazione agli accumuli di maggior spessore; inoltre in queste zone il maggiore innevamento rende più difficile l'individuazione di tali accumuli, occorre quindi valutare attentamente le condizioni di pericolo valanghe locali.

Ricordiamo che le Unità Cinofile da Valanga del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS Piemonte) saranno operative nelle basi di elisoccorso del Piemonte (Torino, Cuneo - Levaldigi e Borgosesia) tutti i giorni per l’intero periodo di innevamento in montagna, presumibilmente fino al mese di maggio.

I cani con i loro conduttori coprono i turni di apertura del servizio e sono sempre pronti a salire sull’eliambulanza 118 in affiancamento al Tecnico di Elisoccorso, l’operatore CNSAS che garantisce la sicurezza a terra dell’equipaggio del velivolo in tutte le operazioni. In caso di chiamata per valanga offrono una risorsa imprescindibile per il ritrovamento di eventuali persone travolte.

Proprio il CNSAS Piemonte raccomanda a tutti i frequentatori dei terreni innevati di consultare attentamente il bollettino dell’ARPA e di portare sempre con sé l’attrezzatura di autosoccorso (pala, sonda e ARTVA) poiché il fattore tempo è determinante per ritrovare in vita un travolto e l’intervento dei compagni di gita può essere più tempestivo di quello del soccorso organizzato.

bsimonelli

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