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Scuole e corsi | giovedì 07 dicembre 2017, 11:00

Scuole primarie di Cuneo: sono 470 i potenziali primini, iscrizioni al via il 16 gennaio

L'assessore ai Servizi Scolastici: "E' importante riuscire a salvare i presìdi delle frazioni". Crescono le famiglie che scelgono l'istruzione parentale

Le scuole primarie di Cuneo stanno iniziando ad organizzarsi in vista delle giornate aperte, in programma a gennaio 2018, per far conoscere la propria offerta formativa e autopromuoversi. Da qualche anno, costretti a fare i conti con i numeri, gli istituti investono molte energie su questo fronte, perché può essere in gioco la sopravvivenza.

Le iscrizioni, lo ricordiamo, potranno essere effettuate dalle ore 8:00 del 16 gennaio 2018 e entro le ore 20:00 del 6 febbraio 2018.

Per inoltrare l’iscrizione, le famiglie (genitori/esercenti la responsabilità genitoriale/affidatari/tutori), qualora le domende siano online, devono prima registrarsi al link www.iscrizioni.istruzione.it e potranno farlo a partire dalle ore 9:00 del 9 gennaio 2018, inserendo i propri dati oppure utilizzando le credenziali dell'identità digitale (SPID).

Ma quanti sono i nati nel 2012 residenti nel capoluogo e, quindi, i potenziali futuri primini? In totale 470. Di questi, 111 abitano nella zona dell'Oltrestura e quindi, se tutti si iscrivessero nella loro zona di residenza, i quattro plessi della zona - Confreria, Madonna dell'Olmo, Passatore e Roata Rossi - potrebbero partire con il nuovo ciclo senza alcun problema.

Per quanto riguarda l'Oltregesso, i residenti nati nel 2012 sono 86. Spinetta, Borgo San Giuseppe, Madonna delle Grazie, Roata Canale e Bombonina i plessi esistenti. I numeri, qui, sono decisamente inferiori, tanto che da anni sia Bombonina che Roata Canale, dal 2017 partita con la sperimentazione "senza zaino", hanno le pluriclassi.

A San Rocco Castagnaretta i possibili iscritti sono 28. Sull'altipiano 245, che potranno andare al comprensivo di corso Soleri (due plessi), quello del Viale Angeli (due plessi), al comprensivo Via Sobrero.

Parliamo, ovviamente, di numeri potenziali, perché molti genitori scelgono la scuola non solo in base alla residenza, ma anche e soprattutto guardando all'offerta formativa. Oppure valutano anche la comodità rispetto al luogo di lavoro. Ci sono scuole a rischio proprio perché, pur essendoci i numeri, i genitori scelgono altre soluzioni: è il caso di Confreria, di cui abbiamo scritto ieri, che allo stato attuale potrebbe avere solo 11 iscritti.

Inoltre, sono in crescita le famiglie che fanno scelte diverse, optando per l'istruzione parentale o per un'educazione alternativa a quella scolastica, il cui modello è sempre più spesso messo in discussione nella sua validità. Nell'albese sono già una ventina. Esistono progetti di questo tipo anche a Roreto di Cherasco, a Savigliano e in vari piccoli paesi delle vallate cuneesi.

Franca Giordano, assessore ai Servizi Scolastici del Comune di Cuneo, chiede di sostenere le scuole di frazione: "E' importante riuscire a salvare i presìdi delle frazioni, prestando attenzione all'offerta formativa del territorio. E' l'invito, come assessore, che rivolgo alle famiglie".

 

Barbara Simonelli

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