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Politica | 10 dicembre 2017, 17:04

Andrea Olivero: “Al Paese serve un progetto civico, plurale e partecipato”

Il viceministro per le Politiche Agricole, ex presidente nazionale delle Acli, lavora ad un soggetto che si collochi a fianco ma pienamente autonomo dal Partito Democratico

Andrea Olivero: “Al Paese serve un progetto civico, plurale e partecipato”

Sarà il cuneese Andrea Olivero, attuale viceministro per le Politiche Agricole, uno dei protagonisti della costruzione dell’alleanza civica che vari soggetti dell’associazionismo cattolico e del mondo del volontariato intendono realizzare col Pd in vista delle prossime elezioni.

Nei giorni scorsi l’ex presidente nazionale delle Acli ha avuto un lungo incontro con Romano Prodi, il quale lo ha spronato ad andare avanti nella ricostruzione del centrosinistra. “E’ fallito – commenta Olivero riferendosi alle rinunce di Giuliano Pisapia e Angelino Alfano - un modello di costruzione della coalizione fatta a tavolino da parte di chi cercava voti piuttosto che alleati. Ma il bisogno di un progetto plurale e partecipato, civico e popolare, non può essere archiviato per il passo indietro di qualcuno".

Andrea Olivero, preso atto del tentativo di mediazione di Piero Fassino con “Liberi e Uguali” di Pietro Grasso, ritiene che si debba ora chiamare a raccolta chi davvero ha a cuore che non vincano le destre a guida salviniana o il populismo grillino. “Non possiamo consentire – afferma ancora il viceministro - che aumenti l'astensionismo perché manca una proposta politica alta, imperniata sui valori, e si spenga la passione di tanti cittadini che in questi anni hanno dato vita sul territorio a liste civiche di centrosinistra e popolari. Come per tante città e tanti comuni – osserva - sono convinto che un progetto di questo genere, a fianco ma pienamente autonomo dal Partito Democratico, possa rappresentare un’opportunità anche per il governo del Paese”.

Solidarietà, riformismo sociale, tutela e promozione delle autonomie sociali e territoriali, a partire dai piccoli comuni e dal terzo settore, sviluppo sostenibile ed economia partecipata: sono queste le parole d’ordine con cui cercherà, insieme ad altri colleghi di Democrazia Solidale, di riunire chi davvero ha a cuore le sorti del Paese. “Democrazia Solidale nasce dal civismo e da sempre si colloca nel centrosinistra con una autonoma visione popolare. Credo – conclude - che in questa difficile fase debba fare uno sforzo supplementare per chiamare a raccolta coloro che si ritrovano in questa prospettiva. In piena libertà, senza assecondare il desiderio di nessun altro se non della propria coscienza".

L’incontro di “Monviso in Movimento”, in programma per domani alle 18 a Savigliano, sarà l’occasione nella quale il viceministro dettaglierà le modalità con cui intende concretizzare in Piemonte e nel Cuneese il suo progetto. Un progetto destinato ad andare oltre l’appuntamento elettorale e probabilmente – ma questo Olivero non lo dice espressamente – a fungere da collante (politico-culturale e non solo tattico), qualunque sia l’esito del voto, per un centrosinistra che sembra aver smarrito strada e identità.

Giampaolo Testa

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