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Curiosità | 10 dicembre 2017, 18:01

Inaugurato il nuovo organo del Santuario Regina Pacis di Fontanelle di Boves

Costruito dalla ditta Vegezzi-Bossi di Centallo, l’organo ha subito alcune modifiche nel corso degli anni

Inaugurato il nuovo organo del Santuario Regina Pacis di Fontanelle di Boves

Le note del corale natalizio “Cristo Unico Figlio Divino” del grande compositore Johann Sebastian Bach hanno ufficialmente ridato vita alle 1460 canne del nuovo organo del Santuario Regina Pacis; questo primo brano eseguito con maestria dall’organista Mauro Maero ha così aperto, giovedì 7 dicembre alle 20,45, il concerto organizzato in occasione della fine del restauro di questo antichissimo strumento.

Haendel, Delalande, Pasini e Peirolo, solo per citarne alcuni, sono stati i protagonisti di questa serata in musica, dove il sopracitato Maero accompagnato alla tromba dal bovesano Marco Bellone sono riusciti a far emozionare il folto pubblico accorso per l’occasione; un “collaudo” atteso con grande trepidazione da tutti i fontanellesi per questo “simbolo” straordinario che vede la sua installazione nel lontano 1941 da parte dell’allora parroco Don Agostino Pellegrino.

Costruito dalla ditta Vegezzi-Bossi di Centallo, l’organo ha subito alcune modifiche nel corso degli anni, come nel 1980 quando la consolle è stata trasferita a fianco dell’altare e quest’ultimo restauro è iniziato nel 2015 per volontà di Don Silvio Bruno.

Canne ricostruite e lucidate a regola d’arte, registri sistemati ed un nuovo colore bianco avorio, spiccato all’interno di questo luogo di culto, meta di moltissimi pellegrini della Diocesi. “Collaudo direi superato brillantemente e quindi doveroso per me ringraziare la ditta autrice del restauro e i miei predecessori don Silvio Bruno e don Roberto Gallo che hanno portato avanti questo progetto; ricordo ancora che è possibile “Dare un nome ad una canna”, di fronte ad una piccola offerta per sostenere le spese di ristrutturazione, presso l’ufficio parrocchiale o i “Ricordi del Santuario”, ha concluso don Beppe Panero.

cs

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