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Attualità | sabato 16 dicembre 2017, 21:05

Salma della Regina Elena a Vicoforte, Vittorio Emanuele tuona: "La sola giustizia è il Pantheon di Roma"

Il trasferimento delle spoglie della consorte di Vittorio Emanuele III presso il Santuario vicese ha scatenato una polemica all'interno della Casa Reale, con dichiarazioni al vetriolo anche da parte di Emanuele Filiberto e del bisnipote Sergio di Jugoslavia

L'intestazione del comunicato stampa diramato da Vittorio Emanuele

L'intestazione del comunicato stampa diramato da Vittorio Emanuele

"Apprendiamo con stupore della salma della #ReginaElena a #Vicoforte. Non si può portare la #Regina della Carità in #Italia senza onori e in segreto. Grazie a @Quirinale, ma la sola giustizia è #Pantheon di #Roma".

Con questo tweet, scritto da Emanuele Filiberto e ritwittato anche dalla Real Casa di Savoia sul proprio account ufficiale, è divampata la polemica attorno al ritorno nel Belpaese delle spoglie di Elena di Savoia, traslate venerdì 15 dicembre per volere della nipote Maria Gabriella di Savoia dal cimitero transalpino di Montpellier al Santuario di Vicoforte, che ospitava già quelle del duca Carlo Emanuele I e che in futuro, stando a quanto asserito dalla diocesi di Mondovì e dal Comune vicese, diverrà anche il luogo di inumazione di Vittorio Emanuele III, attualmente sepolto ad Alessandria d'Egitto.

LA NOTA STAMPA DI VITTORIO EMANUELE - Anche Vittorio Emanuele, padre di Emanuele Filiberto, ha esternato il proprio disappunto mediante la diffusione del seguente comunicato stampa, nel quale vengono ribaditi e ampliati i concetti esplicati dal figlio: "Ho appreso, insieme ai membri della mia Casa, con stupore, delle dichiarazioni di mia Sorella, la Principessa Maria Gabriella, inerenti alla traslazione al Santuario di Vicoforte, a nostra insaputa, della salma di mia nonna, la Regina Elena. Pur esprimendo apprezzamento al Presidente Sergio Mattarella per la sensibilità dimostrata nei confronti del tema, non posso però non rammaricarmi che tutto ciò sia avvenuto in segreto, senza concedere alla Regina d'Italia, Sovrana della Carità Benefica, gli onori dovuti e soprattutto la traslazione al Pantheon di Roma, come abbiamo sempre richiesto e, prima di me, mio padre, il Re Umberto II. Ritengo che riportare la salma della Regina in totale anonimato e in segretezza sia un insulto alla sua memoria e a tutto ciò che ella rappresenta, dall'angelo del terremoto di Messina alla infaticabile crocerossina della Grande Guerra. Sognavamo per questo giorno di festa un epilogo ben diverso: giustizia sarà fatta quando tutti i sovrani sepolti in esilio riposeranno nel Pantheon di Roma".

IL DISAPPUNTO DI SERGIO DI JUGOSLAVIA - Un trasferimento, quello dei resti della Regina, che ha mandato su tutte le furie anche il bisnipote Sergio di Jugoslavia, che, raggiunto telefonicamente dai colleghi de "Il Corriere della Sera", ha dichiarato: "La regina Elena in Piemonte? Nonno Umberto II e il bisnonno Vittorio Emanuele III si rivolterebbero nella tomba! I re e le regine d'Italia debbono riposare al Pantheon a Roma, e soltanto lì. È dal 1998, quando Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto hanno potuto far ritorno in Italia, che mi faccio portavoce di questa battaglia: i sovrani d'Italia debbono poter riposare tutti al Pantheon". E ancora: "In famiglia le decisioni si prendono discutendo, e invece in questo caso, se i fatti stanno così, nessun altro in famiglia ne era al corrente. Mia madre, Maria Pia, non ne sapeva nulla, neppure zio Vittorio Emanuele e tantomeno Emanuele Filiberto, con i quali ho parlato: siamo tutti contrariati da questa iniziativa".

SALMA TUMULATA NELLA CAPPELLA DI SAN BERNARDO - Nel frattempo, il Comune di Vicoforte ha annunciato ufficialmente il trasferimento delle spoglie: "Ieri è arrivata da Montpellier al Santuario di Vicoforte la salma della Regina Elena di Savoia, moglie del Re Vittorio Emanuele III, che per ora è ancora sepolto in Egitto. Si è trattato di un evento molto riservato a cui però l'amministrazione comunale ha partecipato con la presenza del sindaco Roattino e dell'assessore Sernia. La salma è stata tumulata nella cappella di San Bernardo dove è già presente Carlo Emanuele I ma per ora non è visitabile. Per il momento non sono disponibili fotografie dell'evento, in quanto sono state autorizzate solo a un fotografo ufficiale e al delegato di Stato che era presente come rappresentante del Presidente della Repubblica".

Alessandro Nidi

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