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Cronaca | domenica 17 dicembre 2017, 21:03

Saluzzo: arrestati tre cittadini albanesi accusati di furto in alcune case

Controlli straordinari da parte dei carabinieri per un "Natale sicuro". I servizi si sono concentrati nei comuni di Saluzzo, Manta, Verzuolo e Costigliole

Saluzzo: arrestati tre cittadini albanesi accusati di furto in alcune case


Accurati controlli del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Saluzzo a ridosso delle festività natalizie, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte ai reati di tipo predatorio. Questa volta i servizi si sono concentrati nell’area dei comuni di Saluzzo, Manta, Verzuolo e Costigliole, nelle fasce orarie e nelle zone in cui nell’ultimo periodo è stata registrata una significativa incidenza dei furti in abitazione.

Di rilievo i risultati conseguiti, in quanto in due giorni sono stati arrestati tre soggetti colti in flagranza di furto in abitazione.

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Verzuolo hanno arrestato in flagranza di furto un giovane albanese senza fissa dimora. Questa la ricostruzione dei fatti: alle ore 20:00 circa perveniva alla Centrale Operativa di Saluzzo una segnalazione di allarme di furto presso un’abitazione del centro di Verzuolo. Sul posto giungeva tempestivamente una pattuglia della locale Stazione la quale, dopo avere constatato il furto in un appartamento posto al primo piano di una palazzina, si poneva alla ricerca dell’autore del fatto. Poco distante i militari notavano un soggetto che si allontanava frettolosamente lungo la strada. Sottoposto a controllo, l’uomo veniva trovato in possesso di una borsa contenente un computer portatile e nelle tasche del giubbotto svariati monili in oro, alcuni orologi da polso e una macchina fotografica digitale, di cui non era in grado di giustificare la provenienza.

Gli immediati accertamenti consentivano di stabilire che quel materiale era stato appena trafugato dall’appartamento di Verzuolo, alla cui proprietaria derubata, dopo il riconoscimento, veniva restituito tutto. L’uomo veniva quindi dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa dell’udienza di convalida tenutasi nelle ore successive, al termine della quale il G.I.P. del Tribunale di Cuneo, decidendo sulle richieste del Pubblico Ministero, applicava all’indagato la misura cautelare dell’Obbligo di dimora.

In un’altra operazione, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Saluzzo, hanno arrestato due pregiudicati albanesi, responsabili di tre furti in abitazione.

In particolare, nel tardo pomeriggio, un cittadino segnalava la presenza in Lagnasco di un’utilitaria che si aggirava in modo sospetto per le vie del paese. Contemporaneamente giungeva una segnalazione di allarme di furto proprio presso un’abitazione di quel comune. Nell’area venivano fatte convergere alcune pattuglie allo scopo di precludere ai malviventi ogni via di fuga. Un equipaggio, notata l’autovettura segnalata aggirarsi per le vie del piccolo centro con i fari spenti, si accingeva a procedere al suo controllo. In quel frangente, due dei quattro occupanti uscivano dal mezzo e si davano alla fuga a piedi nei terreni circostanti, disfacendosi di alcuni monili in oro e argento. L’autista del mezzo e il passeggero, tentavano vanamente di dileguarsi, ma venivano immediatamente bloccati.

I militari operanti dopo avere recuperato gli oggetti di cui i fuggitivi si erano liberati, constatavano che si trattava di refurtiva proveniente con ogni evidenza da un furto appena commesso.

Gli immediati accertamenti, consistiti nell’esame di testimoni e nell’analisi delle immagini registrate da alcune telecamere di sorveglianza, consentivano di stabilire che i due soggetti fermati, in concorso con i due complici datisi alla fuga, avevano poco prima perpetrato dei furti in tre distinte abitazioni, impossessandosi di monili in oro e argento ed altri oggetti. Si accertava, in particolare, che mentre due di loro si introducevano nelle abitazioni, previa effrazione delle porte d’ingresso, gli altri complici li attendevano in strada, a bordo del veicolo, effettuando dei giri per le vie limitrofe a fari spenti, per verificare l’eventuale arrivo di pattuglie delle Forze dell’Ordine.

Nel corso della perquisizione personale e veicolare eseguita a carico dei due malviventi, venivano rinvenuti vari utensili da lavoro, guanti e torce elettriche, il tutto utilizzato per la commissione dei furti.

I soggetti venivano pertanto dichiarati in stato di arresto furto in abitazione in concorso ed associati presso la Casa Circondariale di Cuneo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida tenutasi innanzi al G.I.P. del Tribunale di Cuneo, veniva applicata ad entrambi gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere.

La refurtiva recuperata veniva pertanto restituita ai legittimi proprietari.

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