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Saluzzese | mercoledì 03 gennaio 2018, 13:10

Nuova convenzione per la Centrale Unica di Committenza dell’Unione del Monviso: “Snellirà le funzioni in caso di acquisti o forniture”

I tecnici che quotidianamente ne usufruiscono hanno proposto numerose modifiche

La sede dell'Unione del Monviso, a Paesana

I vari Consigli comunali dei paesi che fanno parte dell’Unione montana del Monviso stanno varando una nuova convenzione per la “disciplina della Centrale Unica di Committenza”.

La Cuc è l’organismo che, in parole povere, “gestisce” gli appalti per conto di più pubbliche amministrazioni, che in questo caso sono rappresentate dai vari comuni dell’Ente Unione.

Nel caso dell’Unione del Monviso esisteva già una convenzione approvata dai singoli comuni, che era stata integrata in seguito all’uscita del nuovo “Codice degli appalti pubblici”.

I tecnici che quotidianamente usufruiscono della “Cuc” hanno proposto numerose modifiche alla convenzione, al fine di snellire le procedure. Modifiche che avrebbero portato uno stravolgimento della convenzione in essere.

Ecco perché si è giunti ad un nuovo documento, che man mano che verrà approvato dai Comuni andrà a sostituire la precedente convenzione.

La ‘Cuc’ – è stato detto nell'ultimo Consiglio comunale di Sanfront – precedentemente non faceva differenza tra piccole spese, come un chilo di chiodi, e forniture ben più grosse. La legge dice che fino a mille euro non è necessario passare tramite la Centrale Unica di Committenza.

Un tetto che, in caso di forniture motivate, può essere aumentato fino a 40mila euro. Questo vuol dire snellire le funzioni in caso di acquisti o forniture”.

Nicolò Bertola

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