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Scuole e corsi | mercoledì 03 gennaio 2018, 11:45

Frana: resta inagibile l'alberghiero di Mondovì; 400 studenti ospitati in altri istituti

Torneranno a lezione lunedì 8 gennaio ma saranno spostati tra la ex scuola primaria di Piazza, le ex medie di via delle Scuole, l'istituto Baruffi e i Passionisti. Rimane il nodo della viabilità. Carlo Rinaldi: "C'è volontà di preservare il patrimonio umano, ma anche le nuove iscrizioni"

La frana all'alberghiero di Mondovì

Lunedì 8 gennaio 2018 gli studenti dell'Alberghiero Giolitti Bellisario di Mondovì torneranno a lezione ma non lo faranno nel loro istituto. Dopo la frana del 29 dicembre - che ha distrutto la palestra di Metavia, provocando inoltre il crollo della torretta e delle scale esterne a servizio dell'ala laterale dell'edificio - la struttura rimane inagibile. Almeno fino a nuovo ordine.

La soluzione, presentata questa mattina nel corso di un incontro in municipio a Mondovì, è quella della scuola diffusa.

Presenti al tavolo: il sindaco Paolo Adriano, l'assessore Luca Robaldo, la preside Donatella Garello, il presidente del Consiglio di istituto Carlo Rinaldi, il capo di gabinetto del Comune di Mondovì Gabriele Campora, i consiglieri provinciali Milva Rinaudo e Marco Perosino e, infine, Rocco Pulitanò, delegato del presidente provinciale Borgna.

Ha esordito l'assessore Robaldo: "Ringrazio la Provincia per la vicinanza umana e non solo mostrata in questi giorni, mai troppo scontata. La riunione è stata molto concreta. Grazie anche ai privati che si sono resi disponibili a dare una mano con gli edifici di loro proprietà".

Queste le soluzioni individuate per sistemare le 18 classi dell'alberghiero (il 10 gennaio 2 classi partiranno per lo stage mensile e quindi attualmente sono 18 quelle che necessitano di sistemazione): la ex scuola primaria di Piazza, di fronte al polo scolastico, ospiterà 9 aule, le ex medie di via delle Scuole ne ospiteranno 4. Le altre troveranno collocazione presso l'istituto "Baruffi" di Piazza (5) e in via Cuneo, presso i Passionisti (1 o 2 aule utilizzabili). Con riapertura dall'8 gennaio.

Lezioni pratiche (cucine): vi sono valutazioni tecniche in corso, occorre provvedere all'energia elettrica. Il Comune ha incaricato un geologo di fare una relazione che perverrà a giorni per comprendere le origini della frana. Solo dopo la produzione del documento si potranno fare le valutazioni opportunt, tenendo conto della sicurezza, aspetto prioritario attorno a cui ruotano tutte le considerazioni. Un'alternativa sono le "Cucine Colte", ampliabili forse ulteriormente con due aule superiori.

Milva Rinaudo: "Se i locali individuati rispondono alle norme di sicurezza, e lo verificheremo stamattina (sopralluogo sulle aule individuate), i ragazzi potranno riprendere l'attività, magari intensificando la parte teorica. Le utenze presso la sede dell'alberghiero invece sono già garantite, bisognerà fare però altre verifiche per capire quando sarà agibile".

Carlo Rinaldi: "C'è molta attenzione nel preservare le nuove iscrizioni, in quanto questo istituto fornisce elevate probabilità di impiego. Alberghiero, città e Provincia faranno di tutto per tenere alta l'attenzione e non disperdere un patrimonio di più di mille persone coinvolte fra studenti, personale e insegnanti".

Donatella Garello: "Spero che questa frana sia un'occasione di riflessione per il futuro, pensando a un avvenire diverso per le scuole di Mondovì. Il tempo perduto a sciamare da un istituto all'altro dai nostri docenti creerà disagio. Voglio auspicare che si torni a parlare molto presto del domani delle scuole monregalesi".

Rimane il nodo di viabilità e trasporto. "Se i sopralluoghi odierni daranno conforto, i pullman giungeranno in piazza D'Armi - dichiara l'assessore Robaldo -. Per quanto riguarda il Baruffi, ci si può arrivare anche a piedi dalla galleria di piazza Maggiore. Riapertura di via Tortora? Decideremo dopo le verifiche odierne".

Palestre - Ci sarà una riunione nei prossimi giorni con le associazioni sportive per capire se e quali si possano utilizzare, ed eventualmente quando.

Trasferimento - Una battuta, infine, sul trasferimento del liceo scientifico nell'ex ospedale di Piazza: "La priorità da sempre riguarda le scuole superiori di Mondovì - ha commentato Milva Rinaudo -. Prima attendiamo che sia conclusa questa emergenza".

Alla Provincia di Cuneo, attualmente, non risulta che la magistratura abbia aperto fascicoli sulla frana.

Alessandro Nidi

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