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Curiosità | mercoledì 03 gennaio 2018, 12:08

Il bisnonno era emigrato negli Stati Uniti nel 1913: il pronipote dopo 105 anni torna a Garessio per conoscere i cugini italiani

E' stato l’ingegnere garessino Roberto Allamandola, redigendo l’albero genealogico di famiglia, a riprendere i contatti con la famiglia sparsa in tutto il Nord America

Il bisnonno era emigrato negli Stati Uniti nel 1913: il pronipote dopo 105 anni torna a Garessio per conoscere i cugini italiani

Era il settembre 1913 quando Antonio Allamandola, classe 1890, partiva da Garessio Borghetto alla volta degli Stati Uniti d’America. Dai registri dell’immigrazione statunitense risulta che al momento dello sbarco fu trovato “sano, abile al lavoro, con addosso 30 dollari" (l’equivalente di circa 800 euro di oggi) e che “stava andando a trovare un parente”, cosa non vera ma che probabilmente dichiarò alle Autorità per poter superare i controlli.

Cominciava così l’avventura di uno dei tanti giovani italiani che lasciavano le loro case per sfuggire alla miseria del tempo e andare a cercare fortuna in quel Nuovo Mondo, che mai avevano visto, neppure sulle carte geografiche.

Negli USA Antonio trovò subito lavoro, conobbe una ragazza di origini genovesi, che sposò nel 1918 e da cui ebbe un figlio ed una figlia.

La nostalgia di casa era tanta; fino agli anni ‘40 gli scambi epistolari con i fratelli rimasti in Italia erano frequenti e Antonio non mancava ad ogni Natale di spedire all’anziana madre Caterina un pacco con datteri, prugne secche, caffè e dolciumi.

Antonio morì nel 1954 senza mai fare ritorno a Garessio e, complici le difficoltà linguistiche dei figli che non parlavano più italiano, nel giro di pochi anni si perse ogni contatto con il paese di origine.

È stato solo nel 2013 che l’ingegnere garessino Roberto Allamandola, interessato a redigere l’albero genealogico della sua famiglia, grazie al sussidio di internet e di foto e notizie raccolte fra i vari cugini garessini, è riuscito a rintracciare un nipote di Antonio, che ricordava bene i racconti del nonno, dell’Italia e di Garessio.

Ne è seguito un cospicuo scambio di mail, di vecchie foto di famiglia, di curiosità e aneddoti con gli attuali 23 discendenti di Antonio sparsi un po’ in tutti gli Stati Uniti d’America.

La settimana scorsa uno dei pronipoti, dopo 105 anni, ha voluto recarsi con la famiglia a Garessio a vedere la casa natia del bisnonno e a conoscere i cugini italiani, riallacciando un legame di sangue lontano centinaia di anni e di chilometri ma mai affievolitosi. 

 

Una storia davvero bella, emblematica di ciò che vissero tantissimi giovani italiani all'inizio del secolo scorso, che racconta di strappi con le proprie origini, di niostalgia e di una famiglia che si ritrova dopo oltre un secolo. Il signor Allamandola ha voluto condividerla con Targatocn e, tramite noi, con tutti i lettori.

redazione

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