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Eventi | 08 gennaio 2018, 14:13

A Saluzzo la solenne commemorazione del 75° anniversario di Nowo Postojalowka

Sabato 13 e domenica 14 gennaio. Coinvolge le sezioni Ana di Saluzzo, Ceva, Cuneo e Mondovì. Ancora un importante ritrovo alpino in città organizzato dalla “Monviso” per non dimenticare il sacrificio della Cuneense nella Seconda Guerra Mondiale. Si cercano volontari per l’evento. Invitati tutti, in particolare gli ultimi reduci viventi

Ritirata di Russia, foto d'archivio

Ritirata di Russia, foto d'archivio

A Saluzzo sabato 13 e domenica 14 gennaio le sezioni Ana di Saluzzo, Ceva, Cuneo e Mondovì, celebreranno il 75° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka, in memoria del sacrificio degli alpini della Divisione Cuneense in Russia.

Sarà il concerto della corale Ana di Revello, dei Polifonici del Marchesato e della Fanfara Alpina Morettese ad aprire il programma il 13 sera  alle 21 al Pala CRS (presso il Foro Boario) del solenne appuntamento alpino che vede ancora la città luogo di incontro delle penne nere, dopo il successo del 20° Raduno del 1° Raggruppamento (ad ottobre) organizzato dalla sezione “Monviso”. La stessa che ora ha predisposto la grande commemorazione ufficiale della ritirata di Russia.

“Per anni si è parlato e scritto soltanto della battaglia di Nikolajewka, dove i reparti della Tridentina, seppur stremati da dieci giorni di marcia e logorati da molti combattimenti, riuscirono ad aprire la strada alle truppe in ritirata per uscire dall’accerchiamento russo, mentre è stata del tutto ignorata, anche nei documenti ufficiali, quella di Nowo Postojalowka, ben più rilevante per le forze militari in campo e per il numero di caduti – ricorda il comunicato dell’Ana - dove i Battaglioni della Cuneense furono distrutti nello scontro con le truppe corazzate russe.

Nel drammatico combattimento del 20 gennaio 1943 a Nowo Postojalowka, si manifestò la situazione di totale inadeguatezza del nostro esercito per quella guerra e dove persero la vita migliaia di alpini dei nostri paesi, arruolati nella Cuneense. Quello della Cuneense fu il più alto tributo di sangue pagato da una divisione dell’esercito italiano durante la Seconda Guerra mondiale, superato solo da quello del I e II alpini, nel primo conflitto, quando si combattè per quarantaquattro mesi e vi furono le ecatombe del Monte Nero e dell’Ortigara.  12.575 penne nere cadute e disperse, delle quali 5.804 provenienti dalla Granda. Duecento le tradotte partite, diciassette quelle rientrate.

Dopo tre interminabili giornate, nel corso delle quali uomini, animali e mezzi furono impegnati fino allo spasimo per cercare di sfuggire alla terribile tenaglia dell’Armata rossa che si stava chiudendo attorno al Corpo d’Armata alpino, il 20 gennaio 1943 fu il giorno più lungo del ripiegamento della divisione alpina “Cuneense” e costituì una della pagine più gloriose che le penne nere abbiano mai scritto durante la loro lunga storia: la battaglia di Nowo Postolajowka, durata circa trenta ore, di cui inspiegabilmente si è sempre parlato poco, anche se fu l’unica, importante battaglia combattuta sul fronte orientale esclusivamente da truppe italiane, senza il concorso, seppur minimo, di reparti o mezzi corazzati alleati, combattimento che vide impegnati alcuni reparti della “Julia” e l’intera “Cuneense”

Domenica 14 gennaio il ritrovo è previsto alle 9.30 (in corso  Beato Ancina). A dare maggiore solennità  all’appuntamento sarà presente il Labaro Nazionale dell’Ana scortato dal Presidente nazionale Sebastiano Favero e dai componenti del Direttivo. Il programma prevede l’Alzabandiera e l’ Onore ai Caduti  a cui seguirà la sfilata per le vie cittadine.

Alle 10.45 il saluto delle autorità, presso il Pala CRS a cui seguirà la messa officiata dal vescovo d Saluzzo Cristiano Bodo. Pranzo verso le 12.30 sarà servito il pranzo gestito dal catering Cabaret sull’aia di Boeris. Costo  25 euro (il Pala Crs è riscaldato). Prenotazioni entro il 9 gennaio a: Giusiano 335 295012 Mellano 3357104460. Bainotti 3358383419 o alla mail presidente.saluzzo@ana.it.

Nel pomeriggio ammaina bandiera presso il monumento all’Alpino.

“I preparativi sono in corso da settimane, ma la logistica vera e propria inizierà con il nuovo anno , perciò servono volontari- informa il gruppo organizzatore-  L’appello è rivolto ai 44 gruppi della sezione saluzzese, a loro si chiede aiuto nell’organizzazione e impegno nell’accoglienza di chi verrà a Saluzzo, per non dimenticare". Informazioni in merito presso la sezione saluzzese Ana.

"Appello anche al pubblico e a chi vorrà assistere alle celebrazioni: sono invitati tutti, in particolare gli ultimi reduci viventi. Qualche anno fa, quando Saluzzo ospitò la celebrazione provinciale (che si organizza ogni anno a rotazione fra le 4 sezioni Ana della Granda) i reduci erano ancora più numerosi adesso alcuni di loro sono già andati avanti, ma le famiglie ne custodiscono la loro memoria: speriamo siano numerose alle celebrazioni saluzzesi". 

Invito anche alle associazioni d’Arma che “la guerra colpì in maniera trasversale, sacrificando ragazzi di ogni corpo e divisione.”

Files:
 locandina battaglia 1  (195 kB)

vilma brignone

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