/ Cronaca

Spazio Annunci della tua città

Frazione Diano Serreta, a soli 3,5 km dalle spiagge in splendida posizione con vista mare, vendesi casa...

Terranova bellissimi cuccioli neri altissima genealogia americana. Disponibili due maschi solo amanti razza. Nati 16...

Da ristrutturare, su due piani con cantina interrata, portico annesso e garage esterno a parte, con terreno annesso di...

Affittasi trilocale 4/6 posti letto in Residence Blue Marine. Uso degli impianti sportivi piscina tennis bocce palestra...

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | mercoledì 10 gennaio 2018, 10:28

Frana di Mondovì Piazza: la Procura mette i sigilli (FOTO)

Sotto sequestro l'intera area del movimento franoso, inclusa la palestra di Metavia, il cortile dell'istituto alberghiero e una parte del corpo di fabbrica della scuola. Intanto, vanno sottolineati gli sforzi della preside, del personale scolastico e del Comune per ridurre al minimo i disagi e garantire la regolarità delle lezioni

Martedì 9 gennaio, a poco più di 10 giorni di distanza dalla frana che venerdì 29 dicembre ha causato il crollo della torretta con la scalinata esterna a servizio dell'ala laterale dell'istituto alberghiero "Giolitti" di Mondovì, travolgendo anche la palestra di Metavia, la Procura della Repubblica di Cuneo ha apposto i sigilli.

Il provvedimento è una diretta conseguenza dell'apertura di un fascicolo contro ignoti (inchiesta affidata al sostituto procuratore Francesca Lombardi), al fine di accertare eventuali responsabilità e, contestualmente, l'esistenza dei presupposti necessari per parlare di "crollo colposo".

Così, ieri pomeriggio, alla presenza della polizia municipale della città del Moro, sono stati messi i sigilli sul cancello d'ingresso della palestra sopra menzionata e sull'intera area interessata dal movimento franoso, inclusi il cortile interno dell'alberghiero e una parte del corpo di fabbrica del medesimo istituto.

"Attualmente nessuno di noi (personale o docenti) ha libero accesso all'interno della scuola, neppure nella parte di edificio non posta sotto sequestro, sulla quale vige ancora un'ordinanza del sindaco", ha dichiarato la preside Donatella Garello. "Per entrare", ha aggiunto, "dobbiamo essere accompagnati dalla comandante della polizia locale".

TRASLOCO - Proseguono a pieno ritmo, intanto, le operazioni di trasloco e di predisposizione delle aule presso le ex scuole elementari di piazza d'Armi, che da lunedì 15 gennaio ospiteranno una parte delle classi "sfrattate" dalla frana. Alcuni ambienti sono già pronti e attrezzati, altri stanno per diventarlo; in tal senso, va indubbiamente sottolineata la reazione e la lucidità della comunità scolastica (preside, docenti e personale) nel gestire la situazione di criticità e permettere la regolarità delle lezioni. Non solo: qualora le aule sequestrate non fossero ancora disponibili per l'inizio dell'anno scolastico 2018/2019, i nuovi iscritti troveranno comunque la scuola operativa e con l'offerta formativa di alto livello che da diversi anni a questa parte il "Giolitti" riesce a garantire con straordinaria continuità. 

IL RUOLO DEL COMUNE... E DELLE FAMIGLIE - Solerzia e disponibilità si sono registrate anche da parte dell'amministrazione comunale di Mondovì, che sin dall'inizio dell'emergenza si è dimostrata attenta alle esigenze di tutti e desiderosa di risolvere il problema nella maniera più tempestiva e indolore possibile. In tal senso, il sindaco Paolo Adriano e l'assessore Luca Robaldo hanno aperto un tavolo di confronto con la Provincia di Cuneo per riorganizzare i trasporti e ridistribuire le classi rimaste senz'aula. A giocare un ruolo chiave sono ora le famiglie degli studenti, alle quali il primo cittadino ha richiesto "pazienza e collaborazione" per affrontare con la giusta predisposizione d'animo un periodo che, inevitabilmente, comporterà notevoli disagi.

CUCINE E LABORATORI: ANCORA STAND-BY - Infine, sempre nel pomeriggio di ieri, si è tenuto un nuovo summit presso il municipio monregalese per comprendere, grazie all'ausilio dei geologi incaricati dall'amministrazione comunale, se esista la possibilità di considerare nuovamente accessibili le cucine e i laboratori dell'istituto alberghiero, ambienti indispensabili per la formazione degli studenti e difficilmente riproducibili in contesti diversi dalla sede abituale. "Si è trattato di una riunione interlocutoria, volta a definire le necessarie condizioni di sicurezza e a verificare l'ipotesi di riapertura del corpo di fabbrica storico dell'istituto alberghiero, comprendente cucine e laboratori - ha spiegato l'assessore Robaldo -. La riapertura, in ogni caso, avverrà solo in seguito all'accertamento, in collaborazione con la Provincia, dell'esistenza delle condizioni per una fruizione in assoluta sicurezza".

Alessandro Nidi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore