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Cronaca | 11 gennaio 2018, 07:20

L'addio di Carrù a Domenico Merlatti, reduce di Russia

Alle 15.30 di oggi, giovedì 11 gennaio, presso la chiesa parrocchiale si svolgeranno i funerali dell'alpino 98enne

29 settembre 2017: Domenico Merlatti (a destra) festeggia il suo 98° compleanno insieme al coetaneo Giuseppe Bertano, anch'egli reduce di Russia

29 settembre 2017: Domenico Merlatti (a destra) festeggia il suo 98° compleanno insieme al coetaneo Giuseppe Bertano, anch'egli reduce di Russia

La comunità di Carrù, commossa, si appresta a dare l'ultimo saluto a Domenico Merlatti, alpino e reduce di Russia, deceduto all'età di 98 anni: un lutto che priva la città di una sua preziosa memoria storica, capace di sconfiggere la morte nei lunghi giorni trascorsi nei campi di concentramento di Tambov (Russia) e Taškent (capitale dell'odierno Uzbekistan), dai quali fece ritorno, stremato, alla fine del 1945, quando la bilancia segnava appena 39 chilogrammi.

"Il reduce Merlatti merita gli onori che spettano all'uomo che ha combattuto per la libertà e per la nostra Italia, subendo la crudeltà umana, sopravvivendo all'inferno della ritirata di Russia e dei lager sovietici - ha dichiarato il sindaco carrucese, Stefania Ieriti -. I suoi racconti rimarranno pagine indelebili del libro della storia di Carrù che ognuno di noi, specialmente le generazioni più giovani, dovremmo leggere con rispetto e riconoscenza".

Merlatti nacque nel 1919 a Savigliano e visse a Fossano. Di ritorno dal conflitto bellico, fu costretto a sottoporsi a un prolungato periodo di cure, ma non smise mai di servire lo Stato, come spiega Giorgio Pellegrino, capogruppo ANA di Carrù (immortalato nella foto di gruppo qui sopra mentre dà la mano a Merlatti): "Una figura importante per tutti noi - ha commentato -. L'ho conosciuto parecchi anni fa nell'ambito del nostro gruppo, dove era molto attivo non solo come alpino, ma anche come presidente della locale sezione 'Combattenti e reduci' e 'Mutilati e invalidi di guerra' per ricordare e onorare i suoi commilitoni e aiutare chi ha avuto delle difficoltà di inserimento nel lavoro al ritorno dalla guerra. Lui per primo è arrivato a Carrù dopo una lunga prigionia in Siberia e il Ministero della Difesa gli ha trovato lavoro come custode dei capannoni militari presenti sulla Fondovalle. Per il suo impegno costante è stato premiato con l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica".

Lo scorso 29 settembre Domenico Merlatti aveva festeggiato il suo 98° compleanno in compagnia dell'altro reduce di Russia carrucese, Giuseppe Bertano, suo coetaneo (con lui, a sinistra, nella foto di copertina e qui sopra): un momento di spensieratezza celebrato con tanto di torta e candeline, rigorosamente con indosso il cappello da alpini.

Attualmente, il 98enne abitava insieme alla figlia Elda a Dogliani, dove è mancato. Oltre a lei, lascia anche la moglie Giovanna e gli altri suoi 5 figli: Marilena, Graziella, Paolo, Roberto e Lidia.

Facile prevedere una chiesa gremita in ogni ordine di posto ai suoi funerali, che si terranno alle 15.30 di oggi, giovedì 11 gennaio, nella parrocchiale di Carrù.

Alessandro Nidi

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