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Saluzzese | 11 gennaio 2018, 14:15

Revello ha approvato entro la fine del 2017 il bilancio di previsione: pareggia in 4.364.416 euro

Invariate le aliquote delle imposte. Non si prevede applicazione di avanzo di amministrazione

Il Consiglio comunale di Revello

Il Consiglio comunale di Revello

Anche Revello si è “dotato” del bilancio di previsione annuale – vale a dire per il 2018 – e pluriennale – 2018, 2019 e 2020 – approvato nel Consiglio comunale del 28 dicembre, in largo anticipo rispetto alla scadenza tecnica, prorogata all’8 febbraio 2018, e addirittura entro la fine dell’anno.

Per il 2018, il bilancio di previsione pareggerà in 4.364.416 euro.

L’esercizio è in pareggio – spiega il ragionier Claudio Mattioin equilibrio e rispetta i vincoli di finanza pubblica. C’è da sottolineare una sensibile riduzione dell’indebitamento, consentendo una maggiore elasticità alla gestione del bilancio”.

La Giunta comunale guidata dal sindaco Daniele Mattio, nella seduta del 14 novembre, aveva già approvato tutti gli schemi ed i documenti propedeutici ad una successiva ratifica del conto previsionale del 2018.

Non essendo pervenuti emendamenti – spiegano dal Municipio - è stato possibile procedere con l’approvazione da parte del Consiglio comunale”.

Per il 2018 non è prevista – al momento – applicazione dell’avanzo di amministrazione. Il bilancio tiene conto degli elementi risultanti nel documento contabile dell’anno precedente (il 2017), nonché delle necessità finanziarie per il raggiungimento dei programmi amministrativi del Comune, descritti nel DUP, il Documento Unico di Programmazione.

Confermate le aliquote di Tasi (tributo per i servizi indivisibili), Tari (tassa rifiuti) Iuc (imposta unica comunale), Imu (imposta municipale unica, invariata dal 2014), Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

Senza Irpef – ha aggiunto il ragionier Mattio – non approveremmo un bilancio così snello. Era possibile abbassare l’aliquota, impossibile invece alzarla, ma a mio avviso è stato indispensabile confermarla, in virtù dei sempre minori trasferimenti statali”.

L’unico tributo che può subire variazioni in aumento è la Tassa rifiuti, “dal momento – è stato spiegato in Consiglio – che i costi del servizio devono avere entrate in pareggio. Lo Csea (consorzio che gestisce raccolta e smaltimento: ndr) ha aumentato il canone fisso a tutti i Comuni, per via del nuovo appalto.

In base alle fatture del 2017 è stata fatta una proiezione sul 2018. I costi dello smaltimento aumenteranno leggermente di più rispetto all’indice Istat: in previsione, si parla di 70mila euro in più. Abbiamo quindi ridotto le spese di pulizia strade e del personale amministrativo, tenendo buono il contributo Conai per ‘starci dentro’ e non applicare rincari alla tassa”.

Il capitolo dei trasferimenti statali è ormai da anni un tasto dolente che si ripresenta puntuale in sede di approvazione di bilancio (e non solo). “Abbiamo tenuto conto – spiegano dal Comune - che le manovre correttive dei conti pubblici varate dal legislatore hanno imposto pesanti tagli alle risorse provenienti dallo Stato alle regioni ed agli Enti locali. Non appena verranno definite le spettanze del 2018 si provvederà ad eventuali variazioni”.

Lo stanziamento nel bilancio di previsione per il 2018 è comunque – e prudenzialmente - inferiore a quello del 2017.

Soddisfatto dell’operazione il sindaco Mattio che, oltre ha ringraziare gli uffici comunali per lo sforzo messo in campo, ha voluto ricordare come “Il bilancio, se approvato entro la fine dell’anno, permette di poter accedere agli spazi finanziari che aprirà il Governo, con ricadute positive per tutto il paese”.

Nicolò Bertola

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