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Cronaca | venerdì 12 gennaio 2018, 14:41

85enne di Fossano acquista un divano e poi porta in tribunale i venditori

In due dovevano rispondere di circonvenzione d'incapace e truffa. Sono stati assolti. La signora: “Mi avevano convinta a comprare un divano che non mi serviva”

85enne di Fossano acquista un divano e poi porta in tribunale i venditori

Non fu circonvenzione d’incapace e neppure una truffa, come aveva proposto il pm chiedendo la condanna degli imputatati a 8 mesi di reclusione. Il giudice di Cuneo ha infatti assolto i quarantenni M.T. e P.G., italiani, denunciati da una ottantacinquenne fossanese, costituita parte civile nel processo.

Era stata la stessa anziana a raccontare i fatti in tribunale. Nel 2013 i due si erano presentati a casa sua come rappresentanti di una ditta di Torino: “Dopo aver acquistato un lenzuolo, mi era stata proposta una poltrona di quelle comode per riposare, pagata 600 euro in contanti, e poi una cyclette elettrica, per 1.000 euro. Quindi mi avevano convinta a cambiare il mio vecchio divano. L'ho acquistato a 2.000 euro, ma mi sono accorta che non ci stava in casa, volevo restituirlo ma non se lo sono ripreso”. Invece si erano portati via la cyclette e la poltrona: “Un giorno sono arrivati e senza spiegazioni le hanno ritirate. Sono stata scema, dovevo capire che mi stavano fregando”.

La nipote della donna, teste di parte civile e amministratrice di sostegno della zia, aveva riferito che l'anziana si era lamentata con lei: “Diceva che quel divano glielo avevano rifilato, lei non lo voleva ma loro erano riusciti a venderglielo. Mi sono allarmata per quello e gli altri acquisti. Ho controllato il suo conto in banca: c'era un bonifico a favore della signora P.G.. Allora ho pensato che dovessi tutelarla”. Era stato allora che la nipote, d'accordo con il marito, aveva teso una “trappola” agli imputati. Con una scusa l'anziana li aveva fatti andare a casa sua, la nipote aveva fatto intervenire le forze dell'ordine che avevano identificato i due.

Fondamentale, a sostegno della difesa, la perizia sulle condizioni mentali della pensionata. Il medico che la visitò, infatti, ha escluso che l’ottantenne fosse circonvenibile. E neppure furono posti in atto artifici e raggiri che avrebbero potuto indurre la pensionata all’acquisto della merce.

Monica Bruna

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