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Cronaca | venerdì 12 gennaio 2018, 09:45

"Le scuole di Mondovì sono la nostra priorità": intervista al consigliere provinciale Milva Rinaudo dopo la frana del 29 dicembre

"Il danno economico non è stato ancora quantificato, metteremo la sicurezza degli studenti al primo posto", ha aggiunto. Alberghiero: lunedì incontro Provincia-Comune per la fruibilità dei laboratori e delle cucine

Sono trascorse due settimane esatte dalla frana che venerdì 29 dicembre ha causato il crollo della torretta con la scalinata esterna a servizio dell'ala laterale dell'istituto alberghiero "Giolitti" di Mondovì, travolgendo anche la palestra di Metavia. Martedì pomeriggio la Procura della Repubblica di Cuneo ha posto sotto sequestro l'intera area dello smottamento, inclusi la suddetta palestra, il cortile e una parte del corpo di fabbrica della scuola.

A 14 giorni di distanza dall'evento franoso, abbiamo raggiunto telefonicamente Milva Rinaudo, consigliere provinciale con deleghe all'Istruzione e all'Edilizia Scolastica, per tracciare con il suo aiuto il quadro della situazione.

FRUIBILITÀ E TEMPISTICHE - In primis, l'abbiamo interpellata circa la fruibilità (con relative tempistiche) della sede tradizionale del "Giolitti": chiaramente ogni previsione è legata all'esito della perizia tecnica in corso di redazione, ma, in caso di risposta positiva da parte del geologo incaricato, ci sono situazioni che potrebbero essere risolvibili quasi nell'immediato.

"Per quanto concerne la fruibilità del frontespizio della sede dell'alberghiero (segreteria e laboratori) - ha esordito Milva Rinaudo - abbiamo già operato la riattivazione delle utenze e ora dovremo verificare attraverso gli RSPP della scuola e della Provincia quali possano essere le problematiche legate all'ingresso delle persone; bisogna infatti garantire la sicurezza per un determinato numero di utenti. Se per la segreteria non paiono esserci grosse difficoltà (al massimo sono coinvolte 20 persone), per i laboratori e le cucine dobbiamo espletare alcune procedure di sicurezza legate alla scala: c'è stato nelle ultime ore un summit per valutare soluzioni alternative, perché una parte dell'area è sotto sequestro. Lunedì prossimo incontreremo il Comune di Mondovì per comprendere la fattibilità immediata di un intervento, previo il benestare del tecnico incaricato".

Impossibile dire, al momento, quando le 20 classi "sfrattate" potranno tornare a frequentare le lezioni nelle loro vecchie aule: "Vi sono molte considerazioni da effettuare, gli interventi sono onerosi - ha dichiarato -. Inoltre, non si può più transigere sull'antisismica. Ci sono molti elementi tecnici da valutare e difficili da spiegare. Metteremo al primo posto la sicurezza degli studenti. Colgo l'occasione per rivolgere un plauso agli uffici della Provincia per l'operato svolto: in queste settimane sono stati non solo celeri, di più".

COSTI E FINANZIAMENTI - Il danno economico, invece, non è stato ancora quantificato con esattezza.

"Prima di dare una risposta precisa - ha commentato Rinaudo - occorre avere un quadro dettagliato della situazione. Da lunedì completeremo l'espletamento di tutte le pratiche normative che già erano in corso, ammesso che vi sia l'ok del professionista incaricato di redigere la perizia. Se non vi saranno intoppi, ci metteremo attorno a un tavolo per quantificare l'importo totale, che ad oggi non si conosce. La disponibilità manifestata dalla Fondazione CRC? Indubbiamente è molto apprezzata, ma sicuramente non basterà da sola a risolvere l'intero problema: bisognerà comunque coordinarsi in una sinergia e in una visione di intenti per tutte le scuole di Mondovì".

Quali saranno i primi esborsi e dove verranno reperiti i finanziamenti? "Questa è un'ottima domanda - ha replicato -. La prima spesa sarà riferita alla scala dei laboratori o a una soluzione alternativa: a tal proposito, se la CRC, come pare, interverrà, ne saremo felici e gliene saremo davvero grati. Quanto a noi, a livello provinciale abbiamo già reperito risorse nella parte corrente per quanto riguarda il trasloco e gli interventi in urgenza eseguiti: abbiamo dato massima priorità alle scuole di Mondovì. Poi, in base a quello che emergerà nei prossimi giorni, effettueremo delle progettualità utilizzando gli spazi finanziari previsti come fatto in passato, oppure confideremo negli interventi che possono essere effettuati dal Governo: anche se a breve vi saranno le elezioni, non pensiamo (e auspichiamo) che vi siano retromarce in materia di edilizia scolastica".

Si può dunque dire che il problema più grande, almeno sotto il profilo finanziario, riguardi la ricostruzione della parte di scuola crollata? "Sì, senz'ombra di dubbio - ha concluso Milva Rinaudo -. Sulle aule 'ammalorate', invece, la valutazione da fare è molto più attenta: ci confronteremo con il Comune e opereremo in sinergia".

Alessandro Nidi

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