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Economia | venerdì 19 gennaio 2018, 19:52

Bitcoin: cosa sono e come funziona la nuova moneta virtuale

Tutte le transazioni di Bitcoin sono eseguite su internet tramite operazioni crittografate, in modo da garantire la più assoluta sicurezza dei dati.

Uno degli investimenti dalla crescita più esponenziale e che, nonostante le premesse allettanti, ha causato ampie e controverse discussioni nel 2017, è una moneta virtuale la cui esistenza non è fisica: stiamo parlando dei Bitcoin, una valuta di recentissima (o quasi) creazione, che vede la sua esistenza esclusivamente online. Tutte le transazioni di Bitcoin sono eseguite su internet tramite operazioni crittografate, in modo da garantire la più assoluta sicurezza dei dati.

Il valore di cambio di questa moneta è repentinamente salito alle stelle nella seconda metà del 2017, attraversando fasi altamente oscillatorie tra Novembre e Dicembre, sino ad arrivare alla notevole cifra di circa 19.000$ per Bitcoin.

Precedentemente considerata dai broker più esperti e dai mediatori finanziari un semplice mezzo di speculazione, un mese fa la valuta virtuale ha iniziato una progressiva migrazione verso il mercato finanziario tradizionale, venendo inserita nei piani azionari futuri di mercato della borsa di Chicago, la CBOE (Chicago Board Options Exchange ). E come ricorda Luca Mussari, Editor in Chief del sito Coinlist.me, “i bitcoin futures sono stati solo l'inizio di una maggiore istituzionalizzazione e regolamentazione delle criptovalute come il bitcoin, che porterà sicuro beneficio a tutta l'economia nascente.”

I mercati futures sono gli ambienti economici in cui si negoziano accordi di compravendita di attività finanziarie per date poste in un determinato futuro; l'obiettivo di tutto ciò è quello di trarre profitto dalla variazione di prezzo o assicurarsi verso un evento negativo. Tipicamente è una strategia attuata dai trader per proteggersi dall'eccessiva volatilità dei prezzi.

Ma infine, cosa sono in realtà i Bitcoin e cosa c’è dietro il tumulto degli ultimi mesi?

COSA SONO I BITCOIN?

I Bitcoin sono fondamentalmente dei file digitali che esistono esclusivamente online e hanno la funzione di valuta alternativa alle forme di scambio tradizionali. Ciò che maggiormente rende innovativo questo sistema, è che la nuova valuta non è controllata da nessun governo o banca, ma è creata attraverso un complesso processo computazionale noto come mining; in questo modo, tutte le “monete” e tutte le transazioni vengono registrate dalla rete in uno spazio pubblico denominato Blockchain, ossia una sorta di database decentralizzato che utilizza avanzati sistemi crittografici per registrare le transazioni. Grazie a questo complesso processo di creazione e decodificazione dei Bitcoin, i file non possono essere né copiati né falsificati, tantomeno alcuna transazione può essere tracciata.

Oggigiorno si contano circa 16,5 milioni di Bitcoin in circolazione e circa 1.800 nuove monete vengono create giornalmente. Ma, come ogni altra valuta tradizionale, anche i Bitcoin seguono alcune regole dell’economia classica: come ogni altra moneta, anche il Bitcoin non ha un “valore intrinseco”, ma il suo prezzo è determinato da, semplificando, “quante persone sono disposte a pagare per avere una fetta del suo mercato”.

A COSA È DOVUTO IL BOOM DEI BITCOIN?

Secondo alcuni economisti, lo spropositato aumento del valore dei Bitcoin altro non è che una classica “bolla speculativa”: esiste cioè una grande quantità di investitori euforici che, per il puro timore di essere esclusi dai giochi, sono disposti a pagare cifre da capogiro per un bene che a conti fatti non ha un valore preciso.

Altri esperti del settore affermano che la crescita del valore dei Bitcoin è il risultato del loro ingresso nel mercato finanziario tradizionale (come ad esempio nel Washington Future Market).

Garrick Hileman, professore dell’Università di Cambridge e studioso delle critto-valute, afferma che: “Gran parte di ciò che sta accadendo è certamente speculazione, ma ci sono segni tangibili che il Bitcoin venga effettivamente utilizzato”. I suoi studi (Aprile 2017) hanno rilevato che esistono nel mondo da 3 a 6 milioni di persone che si interfacciano attivamente con questa nuova moneta.

Oggi quel numero è già probabilmente notevolmente aumentato, arrivando fino a 20 milioni di persone coinvolte nell’operazione, ciò dimostra che è una base di utenti che tende solo a crescere

Inoltre, il fatto che la moneta abbia iniziato ad essere utilizzata da grandi istituzioni finanziarie, ha certamente influito nella crescita del suo valore.

È POSSIBILE UTILIZZARE BITCOIN PER ACQUISTARE PRODOTTI?

Un aumento del 900% del valore di una valuta normale, come ad esempio il dollaro, avrebbe avuto un impatto significativo sul potere d’acquisto dei consumatori e sulle imprese che accettano tale valuta.

Ma questo non è il caso dei Bitcoin: la maggior parte degli utenti che possiedono monete non le usano per comprare beni materiali, ma come titoli d’investimento digitale. Nonostante ciò, il suo utilizzo come valuta normale è anche possibile in più forme, sia lecite che illecite: l’anonimato garantito dalle valute virtuali ha attirato moltissimi utenti che utilizzano il sistema per la compravendita di beni illegali su internat. Ma al lato oscuro si contrappone sempre quello legale e salutare: un piccolo, ma crescente, numero di società consolidate sul mercato ha permesso alla propria clientale di utilizzare Bitcoin per l’acquisto di servizi e prodotti. Ci sono multinazionali, come ad esempio la Microsoft, e altre piccole imprese (ristoranti o gallerie d’arte) che permettono l’utilizzo dei Bitcoin.

BITCOIN: BOLLA FINANZIARIA?

Di certo non mancano esperti e agenti di finanza che affermano che l’euforia intorno ai Bitcoin sia semplicemente una bolla finanziaria. Sul The Economist leggiamo: “Ci posso certamente essere dei buoni motivi per acquistare Bitcoin, ma la ragione principale per cui vengono acquistati, per il momento è il fatto che il suo valore è in aumento”.

Il brusco aumento del tasso di cambio, raddoppiato in meno di un mese, ha portato a pensare che il Bitcoin sia una moneta fin troppo volatile, che la sua crescita esponenziale sia insostenibile e che un calo del prezzo sia inevitabile.

Tuttavia, già in passato abbiamo avuto segnalazioni e previsioni che si sono poi dimostrate del tutto errate circa i nuovi mercati, specialmente quelli inerenti la tecnologia e l’internet; inoltre, il Bitcoin è già stato in passato dichiarato “morto” più di una volta, ma ha poi dimostrato una fortissima capacità di recupero e di irrobustimento.

ip

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