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Al Direttore | sabato 20 gennaio 2018, 16:31

Linea Cuneo-Torino, i pendolari ancora in cerca di risposte: "Quale puntualità del servizio? Novembre e dicembre mesi tragici"

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

Alla cortese attenzione degli organi ed enti competenti ,

il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino, non avendo ancora ricevuto risposte se non dall’ingegner Raciti di Trenitalia (che ringraziamo per aver preso in considerazione le nostre segnalazioni e osservazioni sulle criticità di cui la linea ha sofferto nel mese di novembre, e che purtroppo ha continuato a soffrire in misura ancora maggiore nel mese seguente) pone nuovamente all’attenzione sulla linea Cuneo-Torino prendendo spunto anche dalla relazione sulla regolarità e puntualità del servizio ferroviario recentemente pubblicato della quale non riusciamo atrovare riscontro sulle percentuali riportate in particolare per i valori di puntualità.

Prendendo a riferimento il RV10206 ma vi sarebbero anche altri casi, se nel mese di novembre la situazione è stata critica, nel mese di dicembre si è rivelata tragica, registrando ritardi in tutti i giorni dal 1 al 22 dicembre per un totale di 303 minuti, considerando anche l’11 e il 12 dicembre, giorni in cui si è consumato il gelicidio sulla linea provocando disagi considerevoli a tutti i pendolari.

Possiamo capire la criticità della fascia d’orario di traffico in ingresso e uscita ma è mai possibile che questo possa essere accaduto tutti i giorni? Il dubbio che qualcosa nella programmazione non abbia funzionato in maniera adeguata è veramente forte, inoltre i maggiori ritardi generalmente si sono verificati tra la stazione di Lingotto e Torino P.N. . Ci auguriamo che la situazione sia stata presa in esame e che tale disagio possa verificarsi solo raramente.

Capiamo anche che le responsabilità sono distribuite tra Trenitalia, RFI e AMP e non imputabili a un soggetto in particolare. Resta il fatto però che il servizio offerto negli ultimi mesi dell’anno non sia stato adeguat oe i disagi si sono ripetuti costantemente. Lamentiamo inoltre che una grossa lacuna del servizio, specie in caso di emergenze, sia l’informazione. Sia a bordo treno che in stazione, le informazioni relative a cancellazioni, ritardi o cambio treno, spesso non vengono date o vengono date tardivamente e a volte anche in maniera non chiara. Tale problema si è riscontrato anche il pomeriggio del 16 gennaio che causa guasto tecnico poco dopo la stazione di Torino Lingotto si sono verificati una catena di ritardi fino alle 20.30 circa.

Ci sono giunte varie segnalazioni di mancata comunicazione della motivazione del ritardo, giunta poi solo tramite passaparola. Per quale motivo l’utenza non è stata informata? L’informazione è fondamentale e la sua mancanza è una delle cose che genera più malumore tra i pendolari e ci auspichiamo quindi che venga migliorata notevolmente.

Ricordo che “in base al Regolamento (CE) n.1371/2007del Parlamento europeo e del Consiglio, nel caso di un ritardo all'arrivo o alla partenza, i passeggeri hanno diritto a:

- ricevere informazioni sulla situazione e sull’orario previsto di partenza e di arrivo;

- pasti e bevande in quantità ragionevole;

- sistemazione in albergo o di altro tipo, qualora risulti necessario un soggiorno di una o più notti;

- trasporto verso il loro punto di partenza o di arrivo, se il treno è bloccato sui binari;

E questo regolamento si applica a tutti i viaggi e servizi ferroviari forniti da una o più imprese ferroviarie titolari di licenza in virtù della direttiva 95/18/CE. Inoltre i passeggeri possono richiedere un compenso minimo pari a:

- il 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 minuti e 119 minuti;

- il 50 % del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti;

Tali diritti devono essere rispettati e ci attendiamo che il prossimo bonus pendolari sia per lo meno adeguato, come rimborso, ai disagi e ritardi subiti nell’anno appena concluso, e ci auguriamo che il 2018 ci porti un servizio ferroviario migliore, sperando che non sia solo un’utopia.

Attendiamo fiduciosi di avere finalmente delle risposte dagli organi ed enti competenti, alle questioni poste nella presente e nelle due precedenti lettere e presenti nuovamente in allegato, con riguardo alla questione del raddoppio della linea Cuneo-Fossano, opera necessaria al fine dello sviluppo della linea Cuneo-Torino, ma anche per la linea Torino-Cuneo-Nizza, sulla sicurezza e sull’opportunità di mantenimento del treno RV10215 delle 17.50 anche nel mese di agosto e sarebbe gradito anche un ragguaglio sui tempi di intervento alle stazioni della linea previsti nell’anno corrente e riapertura linee sospese.

Ringraziamo per l’attenzione e restiamo a disposizione per eventuali incontri e confronti sulle varie problematiche e/o proposte citate.

Cordiali saluti,

Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo-Torino

Al Direttore

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