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Saluzzese | 21 gennaio 2018, 19:33

Sampeyre spende 150 mila euro per aggiustare strade urbane ed extra urbane

Il sindaco Amorisco: “In mancanza di interventi regionali, il Comune si impegna per migliorare il paese e la vita di chi vuole restare ad abitare in montagna". Ecco le elenco degli interventi

Sampeyre spende 150 mila euro per aggiustare strade urbane ed extra urbane

E’ ufficiale, Sampeyre manda all’appalto i lavori di bitumatura di alcuni tratti di strade comunali. Spende per questi lavori 150 mila euro acquisiti con un mutuo di pari importo con la Cassa di Risparmio di Saluzzo con ammortamento a carico del bilancio comunale.

Il progetto dei lavori è stato approvato ad aprile 2017 ed il mutuo è stato contratto ad ottobre scorso e quindi si può procedere all’appalto procrastinato anche per il sopraggiungere della stagione invernale che ne impediva l’esecuzione dei lavori Sono interessati dalla bitumatura alcuni tratti della strada borgata Ruera, borgata Dragoniere, borgata Becetto, borgata Durandi, borgata Stentivi, la traversa Via Roma-Via Becetto, la strada Calchesio-Villaretto-Roccia-Provinciale, la Via del Chiot-Via Gagliardi, la strada Giarassi-Castagnera-Chiotti-Cugnet e la strada che da piazza della Vittoria porta alle scuole dell’infanzia, elementari e medie, ridotta in condizioni al limite della sicurezza per i quotidiani trasporti scolastici.

“E’ un primo lotto di strade – sostiene il sindaco Domenico Amorisco - fra le più dissestate quello su cui interveniamo prioritariamente con il mutuo a carico del bilancio comunale. Purtroppo la Regione che stanzia fondi considerevoli con i bandi per il trekking, le piste ciclabili e la sentieristica, trascura invece il finanziamento dei lavori di bitumatura di quelle strade urbane ed extra urbane, ormai ridotte a colabrodo, che la popolazione residente calpesta quotidianamente ed ecco perché ci siamo dati da fare come Comune con risorse acquisite, per miracolo è il caso di dirlo, con mutuo, superando anche l’altra difficoltà dei vincoli di bilancio imposti dal patto di stabilità delle leggi finanziarie che impedivano ed impediscono tutt’ora il ricorso ai mutui”.

Si prevede che i lavori partano a primavera inoltrata soddisfando così le esigenze pregresse di una popolazione che vuol vivere in montagna e che la Regione con la sua politica di finanziamento di altre iniziative e non per la viabilità comunale e lo Stato con la sua politica di vincoli su piccoli Comuni montani, certamente, non agevolano la permanenza in montagna.


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