/ Eventi

Eventi | 22 gennaio 2018, 21:15

Centallo: in scena Operazione Eutanasia “Action 4”: la prova generale della Shoah nei manicomi

Per la Giornata della Memoria, la Compagnia del Teatro del Marchesato di Saluzzo, nell’atto unico di Rizzato in scena giovedì 25 gennaio al Cinema nuovo Lux. Ingresso libero

Operazione Eutanasia, della Compagnia Teatro del Marchesato

Operazione Eutanasia, della Compagnia Teatro del Marchesato

Per iniziativa dell’ associazione culturale “Centallo viva-Comitato della Memoria” la Compagnia del Teatro del Marchesato di Saluzzo porta in scena, in occasione della Giornata della Memoria, al Cinema Nuovo Lux di Centallo (via Roata Chiusani 1) giovedì 25 gennaio alle 21, lo spettacolo "Operazione Eutanasia: Action T4 “Vite indegne di vivere”. Ingresso libero.  

E’ l’atto unico di Ugo Rizzato con la regia di Valter Scarafia, in cui l’autore, artefice di molti testi sulla Shoah e sulle vicissitudini della Seconda Guerra mondiale, affronta un capitolo sconosciuto ai più sull’Olocausto.

“Si può considerare come la mostruosa prova generale della Shoah: “la Genesi del male" – racconta Rizzato - attuata in nome della purezza della razza e, dato non meno importante, per un risparmio delle risorse economiche della Germania, entrata prepotentemente in guerra contro l’ Europa. Il progetto omicida chiamato appunto “Action T4, da Tiergarten Strasse al numero 4 di Berlino, l’indirizzo del quartiere generale da cui tutta l’Operazione Eutanasia venne diretta e gestita. Il programma venne realizzato dai nazisti a danno di circa trecentomila disabili e malati mentali tedeschi.

Le motivazioni che portarono prima alla sterilizzazione forzata, poi direttamente all’uccisione dei disabili e malati mentali, si basano sull’assurda giustificazione nel riconoscere come vere le basi scientifiche, politiche e culturali, diffuse nei paesi ritenuti i più civili del mondo. Le uccisioni, gli esperimenti, le sofferenze inflitte ai malati mentali non furono solo ad opera delle SS e di fanatici nazisti, ma vennero compiuti da illustri psichiatri che avevano elevato la psichiatria tedesca ai vertici mondiali, adoperandosi per migliorare le condizioni dei manicomi e dei malati, altre all’opera di medici di famiglia, di direttori di ospedali, di infermieri che si trasformarono in aguzzini dei loro pazienti".

La trama di questa pièce racconta la “genesi” di questo aberrante progetto, il suo concepimento ostacolato dai religiosi a cui le famiglie si rivolgevano per un disperato aiuto. Il tentativo da parte di eroiche infermiere di opporsi al massacro, diventando loro stesse vittime di un sistema controllato in tutte le sue parti, ma finalizzato al raggiungimento dell’ obiettivo prefissato senza temere ostacoli.

Tredici attori daranno vita alla storia, romanzata da Ugo Rizzato,  fatta di eroismo, di crudeltà, di opposizione.


Personaggi e interpreti
:

Gabriella Molineri, nei panni di Hanna Schröder, infermiera;

Elisa Papa: Ingrid Stalman, Infermiera;

Paola Barbero: Herta Oberheuser: dottoressa incaricata programma T4;

Lionello Nardo: Karl Brandt: professore di medicina;

Mauro Boero: Clemens August von Galen: vescovo di Munster;

Anna Maria Gavatorta: Signora Knauer: madre  di un paziente;

Ugo Rizzato: Hemult Stoffer: Capitano SS,  marito di Hanna;

Nicoletta Pellegrino: Gertrude Saurer: Guardia SS;

Maria Ludovica Aprile, Maria Virginia Aprile, Valentina Giordano, Chiara Miolano: internate;

Federico D’Angelo: La Morte.

Scenografia di Ugo Rizzato.

Luci di Franco Carletti.


Costumi di Daniela Roasio.

VB

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium