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Attualità | martedì 23 gennaio 2018, 15:41

Pietro Grasso all'associazione commercianti albesi: sul tavolo il fisco, l'eccesso di burocrazia e l'Asti-Cuneo

Il direttore A.C.A. ha accennato al clima di sfiducia nelle istituzioni e all'esigenza di un cambio di marcia della politica

IL SEN. PIETRO GRASSO ALL'ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI TAPPA ALBESE PER IL LEADER DI “LIBERI E UGUALI” Alba, 22.01.2018 -

Il leader del movimento “Liberi e Uguali”, il senatore Pietro Grasso, ha fatto visita all'Associazione Commercianti Albesi nel contesto del suo tour elettorale in vista del voto del prossimo 4 marzo.

A ricevere il presidente del Senato nella legislatura appena conclusa, oltre al direttore dell'A.C.A., la vice direttrice Silvia Anselmo, il vice presidente vicario Carlo Drocco e vari componenti il Consiglio direttivo nonché alcuni rappresentanti delle imprese. Tra i temi toccati dal direttore Pace e ripresi da Grasso, il fisco esoso per Pmi e famiglie, l'eccesso di burocrazia, i consumi che stentano a ripartire e la necessità assoluta di non aumentare l'Iva.

E naturalmente i meriti di un territorio – peraltro riconosciuto patrimonio Unesco - coeso, produttivo, con un dinamismo imprenditoriale ed economico che ha pochi pari in Italia ma che ancora attende opere fondamentali come il completamento dell'autostrada Asti-Cuneo e si è visto privare di un Tribunale funzionante e redditizio per lo Stato. "Sentiamo molte promesse elettorali in questi giorni – ha aggiunto Pace – e non vorremmo che per mantenerne anche solo una, scattassero le clausole di salvaguardia tra cui l'aumento Iva, che in un momento di lieve ripresa sarebbe un dramma per i consumi".

Pietro Grasso ha dichiarato che una riforma generale del fisco è necessaria, basata su un'imposizione equa e progressiva – ritoccando al ribasso l'Irpef che colpisce soprattutto il ceto medio - ed un efficace recupero dell'evasione. Non ha mancato di fare riferimenti al proprio passato di magistrato quando ha toccato il tema della lotta all'illegalità e alla contraffazione, piaghe da combattere soprattutto per aree come la nostra, capaci di produzioni eccellenti. Il direttore A.C.A. ha accennato al clima di sfiducia nelle istituzioni e all'esigenza di un cambio di marcia della politica. "Non sono solito fare promesse che so di non poter mantenere – ha detto il leader di “Liberi e Uguali” - ma di certo bisogna cambiare mentalità e riconoscere il merito dei territori, ad esempio attraverso sgravi fiscali e dotazione delle necessarie infrastrutture. Non dimentichiamo i valori – ha concluso Grasso - perché bisogna avere obiettivi alti anche per realizzare piccole cose. La politica deve essere collegata con i corpi intermedi, che fanno tramite con la società civile: il resto è populismo, è tentare di catturare il consenso nel breve periodo, creando suggestioni che però non si rivelano soluzioni strutturali".

Il presidente uscente del Senato ha poi ricordato alcuni dei cardini su cui si basa la proposta politica di “Liberi e Uguali”: "Il nostro progetto è molto centrato sull'ambiente, sulla salvaguardia del territorio contro il consumo indiscriminato, sul turismo, sulla valorizzazione delle piccole e medie imprese che sono una base strutturale del Paese. Vogliamo spingere la ricerca e l'innovazione e rendere l'istruzione accessibile a tutti indipendentemente dalle possibilità economiche, perché un Paese cresce quando ha lavoratori esperti e formati".

cs

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