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Al Direttore | 24 gennaio 2018, 19:10

Il presidente dell'Unione Montana Valle Grana, Marco Marino, replica al sindaco di Monterosso, Mauro Martini

Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni sul funzionamento delle attività svolte dall'Ente in favore dei Comuni che ne fanno parte: "Non è un carrozzone"

Il presidente dell'Unione Montana, Marco Marino

Il presidente dell'Unione Montana, Marco Marino

“Apprendo con stupore e dispiacere le dichiarazioni del sindaco di Monterosso Grana, Mauro Martini, riguardanti le attività dell’Unione ed il trasferimento del personale comunale al nostro Ente. L’obiettivo di mantenere i servizi dove ci sono i cittadini è la priorità di tutti i sindaci della Valle. Lo Statuto dell’Unione, approvato da tutti gli otto Comuni della valle, prevede oltre al consueto svolgimento delle deleghe conferite dalla Regione Piemonte in materia di tutela e promozione della montagna, anche l’esecuzione, per i cinque Enti di Castelmagno, Pradleves, Monterosso Grana, Valgrana e Montemale di sette delle nove funzioni fondamentali. In particolare, l’Unione per questi Comuni deve portare avanti le attività di amministrazione generale, gestione finanziaria, lavori pubblici, trasporto pubblico, catasto, urbanistica, edilizia, protezione civile, servizi scolastici, polizia municipale e può farlo solo tramite il personale in organico a cui si applicano le normative vigenti in tema di contratti di lavoro degli Enti locali con relative retribuzioni, identiche per Comuni e Unioni, commisurate alle diverse attività svolte ed alle complesse e articolate responsabilità assegnate.

Smentisco in modo categorico qualsiasi aumento di stipendio al personale, che di fatto non è avvenuto e il costo del personale è particolarmente basso grazie ai contributi regionali. Altroché carrozzone, verifichiamo con costanza ed attenzione ogni spesa e cerchiamo di ottimizzare tutte le attività. I servizi già avviati nei Comuni vengono sviluppati secondo le modalità decise dalle diverse amministrazioni in accordo tra loro e  ogni sindaco ha la facoltà di decidere gli orari di apertura degli sportelli, naturalmente sostenendone i relativi costi. Nelle varie riunioni organizzate, alle quali non sempre ha partecipato il sindaco di Monterosso seppur costantemente convocato, si è anche affrontata in modo dettagliato la questione del front-office nei Comuni, esaminando attentamente ogni esigenza e necessità palesata dagli interlocutori. È sempre emerso lo “spirito” di valle ed il principio di sussidiarietà è stato accolto in modo sereno e costruttivo.

Molte attività sono svolte in forma digitale e sempre più lo sviluppo informatico della valle consentirà di poter effettuare numerose operazioni da parte di cittadini ed imprese senza muoversi da casa o dall’ufficio pur continuando a garantire, in particolare alla popolazione anziana, l’accesso ai servizi nelle diverse sedi comunali secondo orari definiti ed eventualmente su appuntamento. Significativa in questi giorni la notizia che il comune di Busca, di oltre diecimila abitanti, ridurrà l’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali a quattro giorni settimanali. Occorre anche considerare che la partecipazione all’Unione da parte di Monterosso ha consentito notevoli vantaggi al Cmune. Basti considerare la realizzazione della scuola di valle con il relativo mutuo attualmente pagato dal nostro Ente, gli interventi sull’assetto idrogeologico, il servizio scuolabus e da quest’anno di mensa scolastica, il supporto sulla presenza dei migranti, gli interventi sui sentieri e sul bivacco Rousset, la promozione turistica e culturale, nonché la promozione di iniziative a favore delle persone anziane e recentemente la formazione della Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli di cui il Comune di Monterosso sarà il primo beneficiario.

Quest’anno poi, con l’avvio delle attività del progetto Aree Interne, vi saranno notevoli risorse dedicate allo sviluppo dei servizi scolastici nella scuola di Monterosso o per la progettazione dei bacini idrici e non credo che il sindaco Martini vi voglia rinunciare. Allora mi chiedo: questo non è sviluppo della valle? Rispetto, anche se non condivido, le scelte fatte dal sindaco Martini nei confronti della Unione Montana e mi auguro che queste decisioni non danneggino, in futuro, la popolazione e le realtà socio economiche del Comune di Monterosso, che a tutti gli effetti sono da considerarsi parte integrante di un unico territorio, in cui probabilmente la “politica locale”, recentemente rinnovata, ha dimostrato di essere poco lungimirante e non sufficientemente disponibile al confronto con le istituzioni territoriali e con la stessa società civile".        

Marco Marino, presidente Unione Montana Valle Grana

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