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Attualità | 24 gennaio 2018, 18:52

"Il diritto allo studio di mia figlia è frenato dalle barriere architettoniche"

Giunge da Mondovì lo sfogo di Anna Bonavita, madre di una ragazza 14enne affetta da disabilità e iscritta all'alberghiero. "Nei nuovi locali non vi sono dispositivi montascale", ha dichiarato. Scuola, Comune e Provincia replicano: "Ci siamo già attivati, il nostro unico obiettivo è quello di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile". Venerdì mattina si terrà un sopralluogo tecnico con la ditta "Otis" per individuare una soluzione

Gli unici due ingressi delle ex elementari di piazza d'Armi

Gli unici due ingressi delle ex elementari di piazza d'Armi

"Devo fare qualcosa per tutelare mia figlia, affetta da osteogenesi. Lei non ha difficoltà a livello intellettuale, ha un problema fisico: è sulla sedia a rotelle ed è sufficiente un movimento brusco per causarle una frattura. C'è una legge che sancisce il diritto allo studio dei ragazzi affetti da disabilità e deve essere rispettata!".

Lo sfogo giunge dalla viva voce di Anna Bonavita, madre di B.M., ragazza 14enne iscritta alla classe prima dell'alberghiero "Giolitti" di Mondovì, esattamente una di quelle che, in seguito all'evento franoso verificatosi poco meno di un mese fa, sono state trasferite presso le ex scuole elementari di piazza d'Armi.

Fin qui tutto bene, se non fosse che gli unici due ingressi dell'edificio presentano altrettante scalinate non coperte, che, di fatto, costituiscono un'autentica barriera architettonica per la studentessa. "Possibile che questa scuola, in passato, non sia mai stata frequentata da un alunno disabile?", si domanda la signora Bonavita, che poi aggiunge: "Per adesso stiamo utilizzando il montascale manuale in nostro possesso per consentire a mia figlia di frequentare regolarmente le lezioni, che però non è fruibile in caso di pioggia o neve. Per fortuna, fino a questo momento il meteo è stato benevolo e non abbiamo accumulato assenze, ma una soluzione va individuata: non mi resta che rivolgermi direttamente alla Regione Piemonte e chiedere di confrontarmi con un difensore civile".

Prima di arrivare a sfiorare questa decisione anche soltanto con il pensiero, la signora Bonavita si è ripetutamente confrontata con il dirigente scolastico, con l'amministrazione comunale e financo con la Croce Rossa Italiana, la quale però non ha potuto garantire il servizio negli orari di ingresso e di uscita degli alunni.

LA PRESIDE: "SIAMO MOLTO ATTENTI A QUESTA ESIGENZA, HO SCRITTO A COMUNE E PROVINCIA" - Della situazione, come accennato, è pienamente a conoscenza anche Donatella Garello, preside dell'istituto alberghiero, che abbiamo raggiunto telefonicamente. "Proprio questa mattina - ha asserito - ho scritto una lettera al Comune e alla Provincia, chiedendo di dotare l'ingresso della scuola di un dispositivo o di un'attrezzatura in grado di garantire un accesso sicuro ai ragazzi affetti da disabilità. Siamo molto attenti a questa esigenza. La madre della ragazza mi ha chiesto di spostare la classe di sua figlia presso i locali dei Passionisti, in via Cuneo, ma purtroppo le ho spiegato che non sono nelle condizioni di accontentarla: abbiamo radunato tutte le classi prime in piazza d'Armi e spostarne anche solo una in un'altra zona della città creerebbe grandissimi problemi di gestione, dal momento che gli studenti del primo anno hanno un orario con materie affini e, nei cambi d'ora, i professori dovrebbero confrontarsi con evidenti difficoltà logistiche. In questo momento la ragazza può accedere all'edificio grazie a un dispositivo che utilizzavamo già presso la nostra sede tradizionale, denominato "scoiattolo", che la madre ci ha messo a disposizione e che pensavamo potesse essere sufficiente. Tutti noi ci auguriamo che venga trovata al più presto una soluzione definitiva".

IL COMUNE: "VENERDÌ SOPRALLUOGO TECNICO, STIAMO LAVORANDO PER AIUTARE LA RAGAZZA" - Nemmeno l'amministrazione comunale è rimasta immobile a guardare, come racconta l'assessore Luca Robaldo. "Il sabato precedente al rientro dei ragazzi dell'alberghiero dalle vacanze di Natale mi è stato sottoposto il problema dell'accesso degli alunni disabili nella sede di piazza d'Armi - ha affermato -. Sulla vicenda ero stato tranquillizzato, in quanto so che l'alberghiero ha in dotazione uno "scoiattolo", un montascale mobile, manuale, che fissa in sicurezza la sedia a rotelle e poi mediante un sistema di ruote cingolate le fa fare gli scalini. Tuttavia, gli ingressi dell'ex scuola elementare presentano numerosi scalini. Abbiamo in ogni caso scelto di far passare la studentessa dal retro, dove il pavimento della scala è di cemento e non in pietra di Luserna come quello dell'entrata principale, nettamente più scivoloso. Per due mattinate sono andato a valutare dal vivo la situazione. Con me, lunedì 15 gennaio, c'era anche il sindaco, Paolo Adriano, che si è reso disponibile a interpellare la Croce Rossa per valutare se fosse possibile un'assistenza. Nella stessa settimana abbiamo messo in contatto la madre della ragazza con Viviana Beltrandi, presidente della Croce Rossa, la quale, all'orario di uscita da scuola, ha inviato due volontari giovani a fare un sopralluogo, segnalando alla stessa signora l'impossibilità di mantenere il servizio a lungo termine. C'è però una notizia positiva: venerdì 26 gennaio la ditta 'Otis' effettuerà un sopralluogo alle 7.30 per l'installazione di un montascale. C'è anche la possibilità di un noleggio, ma su quest'aspetto la competenza diretta è della Provincia di Cuneo". Per agevolare la situazione, intanto, la polizia municipale sta preparando un pass speciale per la signora Bonavita: "Vista l'ampia distanza che separa il parcheggio riservato ai disabili dall'ingresso secondario della scuola, la comandante Domenica Chionetti le consegnerà a brevissimo un permesso da esporre sul cruscotto che le consentirà di parcheggiare il veicolo a partire dalle 8.15 sul selciato, ad appena 5-6 metri dalla scalinata. Desideriamo aiutare nel più breve tempo possibile la ragazza, stiamo lavorando in questa direzione".

LA PROVINCIA: "RISOLVEREMO TUTTO IN TEMPI BREVI" - Infine, Milva Rinaudo, consigliere provinciale, ha esternato parere analogo sulla vicenda, "di cui siamo venuti a conoscenza soltanto nella mattinata odierna. Siamo molto dispiaciuti per il disagio arrecato alla studentessa e alla sua famiglia, cercheremo di porvi rimedio a strettissimo giro di posta: è il nostro obiettivo".

Alessandro Nidi

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