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Sanità | 24 gennaio 2018, 08:02

Cuneo: i capigruppo di maggioranza e minoranza chiedono l'istituzione di una commissione temporanea speciale sul futuro dell'ospedale Santa Croce e Carle

Primo firmatario dell'ordine del giorno è Luca Pellegrino (Capogruppo Centro Per Cuneo): “Il tema è troppo importante per essere una battaglia di parte, auspichiamo che possano costruttivamente partecipare tutte le forze della città e che il confronto possa essere fatto con tutti i sindaci dei comuni interessati nonché con le istituzioni che hanno la responsabilità della gestione della sanità”

Cuneo: i capigruppo di maggioranza e minoranza chiedono l'istituzione di una commissione temporanea speciale sul futuro dell'ospedale Santa Croce e Carle

“Riteniamo che i tempi siano maturi per aprire seriamente un dibattito sul futuro della sanità cuneese e dell’Ospedale Santa Croce e Carle. Un tema fondamentale per la nostra città e per tutto il territorio provinciale. Riteniamo che Cuneo - oltreché sito sul cui territorio insiste l’Ospedale - abbia il dovere di assumere la responsabilità del confronto sul tema, approvando l'istituzione di una commissione temporanea speciale”.

L'ordine del giorno, il cui primo firmatario è Luca Pellegrino (Capogruppo Centro Per Cuneo), è stato sottoscritto dai capigruppo dei gruppi consiliari di maggioranza e minoranza: Partito Democratico, Cuneo Solidale e Democratica, Crescere Insieme, Moderati, Lauria, Cuneo per i Beni Comuni, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Cuneo Città d'Europa.

“Il tema è troppo importante per essere una battaglia di parte, auspichiamo che possano costruttivamente partecipare tutte le forze della Città e che il confronto possa essere fatto con tutti i sindaci dei comuni interessati nonché con le istituzioni che hanno la responsabilità della gestione della Sanità”.

 

Ecco alcuni stralci dell'ordine del giorno: “È ormai acquisito il concetto che la salute dell'individuo sia un fatto collettivo e, pertanto, elemento di sostenibilità all'intera società. (…) La riorganizzazione dell'assistenza sanitaria deve essere intesa secondo una logica di rete, in modo da consentire la presa in carico globale del paziente, costantemente nel tempo, creando un idoneo percorso di salute con l'erogazione di prestazioni che intersecano medicina di territorio e struttura ospedaliera. Questa complementarietà rappresenta il presupposto per l'appropriatezza degli accessi in ospedale, garantendo la continuità assistenziale della persona in carico".

Con l'uscita dal Piano di Rientro, la Regione Piemonte può vantare certezza nei conti e, pertanto, garanzia di programmazione sia funzionale che strutturale, come esplicitato nel "Documento programmatorio sugli investimenti straordinari per l'ammodernamento strutturale, tecnologico ed organizzativo del servizio sanitario della Regione Piemonte — febbraio 2017".

"Da tempo l'ASO Cuneo Santa Croce e Carle svolge un ruolo fondamentale nell'applicazione dei principi di Sanità integrata tramite un'organizzazione Dipartimentale ed inter-Dipartimentale con gli ospedali di territorio di CNA. e CN2, affermandosi nel panorama regionale come una riconosciuta eccellenza professionale, organizzativa, gestionale".

I dati.
Secondo la “Mappatura dell'età convenzionale media dei presidi ospedalieri di competenza delle differenti aziende sanitarie regionali, anno 2015” l'ASO Cuneo Santa Croce e Carle è classificato con "età convenzionale compresa tra 40 e 70 anni".
Secondo la “Mappatura del livello medio di qualità strutturale dei presidi ospedalieri di competenza delle differenti aziende sanitarie regionali, anno 2015” l'Aso Cuneo Santa Croce e Carle è classificato a "livello di qualità strutturale compreso fra i 75 ed 87.5, estremo superiore escluso" laddove il limite minimo è rappresentato da 50.

Secondo i consiglieri “l'obsolescenza e gli insufficienti livelli di qualità strutturale - senza mettere in conto i deficit funzionali in termini di umanizzazione ed interconnessione tra le unità operative - rendono improcrastinabile un attento, approfondito e realistico esame delle varie dinamiche in campo".

Si deve avviare un concreto dibattito, "anche tenuto conto che nel sud Piemonte la programmazione dell'edilizia ospedaliera, negli anni recenti, ha comportato: nuovo ospedale Cardinal Massaia di Asti; nuovo ospedale di Verduno (Alba-Bra CN2 in fase di completamento); nuovo ospedale Montis Regalis di Mondovì; approvazione del Piano Direttorio Asl CN1 riguardante i presidi ospedalieri di Fossano-Saluzzo-Savigliano.

Inoltre nella seduta straordinaria del Consiglio regionale piemontese, svoltasi in data 12 dicembre 2017, l'Assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha presentato all'Assemblea legislativa la proposta di delibera di Giunta che contiene gli interventi programmati e finanziati in materia di edilizia sanitaria. Tale programma prevede, oltre al Parco della Salute di Torino e alla Città della Salute di Novara, la costruzione degli ospedali unici dell'AsITo5 e del Vco, il completamento dei lavori di Verduno e Valle Belbo, il potenziamento dei presidi di Fossano, Saluzzo e Savigliano, l'ammodernamento di reparti e pronto soccorso di strutture come il San Luigi e Alessandria, per un impegno di spesa previsto in 1.5miliardi di euro".

La "Commissione temporanea speciale" dovrebbe coinvolgere le varie rappresentanze politiche consiliari, potrebbe acquisire ogni parere necessario, anche per il tramite di audizioni mirate e specialistiche, per esplorare le dinamiche della Sanità integrata secondo le indicazioni programmatorie nazionali e regionali e, consequenzialmente, l'idoneità strutturale, funzionale e localizzativa dei complessi edilizi denominati Santa Croce e Carle.

r.g.

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