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Curiosità | 24 gennaio 2018, 13:38

"Il vino è arte": un successo l'incontro a Peveragno

Organizzato da Gabriele Tomatis e dalla dottoressa Annalisa Amati, l'incontro ha avuto luogo nella serata di giovedì 18 gennaio

"Il vino è arte": un successo l'incontro a Peveragno

Grande successo per la serata di Giovedi 18 gennaio organizzata da Gabriele Tomatis (Titolare della Vineria Bric a Brac) e dalla Dott. Annalisa Amati.

L’ incontro dal Titolo “Vino e Territorio si raccontano tra Salute e arte di vivere” ha radunato a Peveragno un centinaio di presenze arrivate anche da Torino per l’occasione, suddivise tra professionisti del turismo, sommelier, medici e appassionati.

Come sottolineato da Tomatis nell’introduzione importante al giorno d’oggi è conoscere meglio i territori come le Langhe per rilanciare il turismo dell’intera provincia e puntare sulla qualità del cibo e del vino prendendo coscienza delle proprie scelte. Inoltre, ha sottolineato come il vino sia Arte e come tale va valorizzato. 

Dopo l’introduzione sono intervenuti Giancarlo Montaldo (consulente e giornalista) che con grande precisione e professionalità ha ripercorso la storia del vino, illustrato le differenze morfologiche tra Langa e Roero e i nostri vini autoctoni conosciuti ed esportati in tutto il mondo. Fabrizio Cravanzola, titolare dell’omonima cantina ha presentato la propria azienda di Castellinaldo. Intervento che ha fatto capire quanto sia importante la Storia di ogni cantina e allo stesso tempo la continua ricerca del miglioramento a favore della qualità. Cravanzola si è poi soffermato sul progetto “Libera Natura” attraverso il quale si cerca la migliore sostenibilità ambientale della vigna e la maggior chiarezza sul prodotto in commercio.

Infine è stato molto apprezzato l’intervento del professor Beppe Rocca (dipartimento di neuroscienze, città della salute di Torino), che ha saputo far divertire e allo stesso tempo spiegare gli effetti del vino basandosi sugli studi effettuati nel campo delle neuroscienze. Inoltre anche Rocca ha chiarito che il vino è una forma di arte e che quindi è molto importante imparare l’arte del bere, come l’arte di vivere. 

Molto apprezzata quindi la scelta degli Ospiti che si è riusciti a portare a Peveragno, inoltre gradita la scelta dei vini nella degustazione finale che metteva a confronto Cravanzola e Marchesi di Barolo, nota e decantata cantina dal giovane Gabriele.

Per chi non fosse riuscito a partecipare al convegno è possibile visualizzarlo liberamente sul canale youtube.

c.s.

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