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Eventi | venerdì 02 febbraio 2018, 14:36

Saluzzo, la sala del museo diocesano sarà intitolata a monsignor Giulio Einaudi

Monsignor Einaudi fu membro della nunziatura apostolica e rappresentante del Papa in Pakistan, a Cuba, in Cile, in Croazia. Nato in val Maira nel 1828 morì a Cuneo nel 2017. L’intitolazione nell’antico palazzo vescovile. Ingresso libero al museo per l’occasione. Presentazione del restauro della pala settecentesca della Trinità terrestre

Pala della Trinità terrestre - particolare

Pala della Trinità terrestre - particolare

Per iniziativa del vescovo di Saluzzo Cristiano Bodo domenica 4 febbraio alle 18 nell’antico episcopio di via Maghelona la Sala del Museo Diocesano che custodisce la quadreria del Seminario, verrà intitolata alla memoria di  Monsignor Giulio Einaudi (1928-2017) membro della nunziatura apostolica e rappresentante del Papa in Pakistan, a Cuba, in Cile, in Croazia.

Il Palazzo dei Vescovi sarà visitabile gratuitamente dalle 15 alle 19.

In questa occasione – informa l’ufficio diocesano per i beni culturali verrà presentato al pubblico il restauro della pala settecentesca della Trinità terrestre, confluita tra le collezioni del Seminario e già parte dell'arredo della Confraternita della Croce Nera di Saluzzo. Intervento a cura della Doneux e Soci (Torino) reso possibile grazie al  contributo della Regione Piemonte.

Monsignor Giulio Einaudi ( San Damiano Macra 1928 – Cuneo 2017) Ordinato sacerdote nel 1951, trascorse i primi anni del suo ministero presso la Cattedrale di Saluzzo. Nel 1955 Mons. Egidio Lanzo lo inviò a Roma, ad approfondire gli studi teologici e giuridici nell’Accademia che prepara i futuri rappresentanti del Papa presso le nazioni.

Entrato a far parte della nunziatura apostolica, nel 1960, in veste di segretario, venne inviato in Tailandia, a Bangkok; poi, nel 1965, a Washington, come uditore presso gli Stati Uniti d’America. In Rwanda e Burundi dal 1971 come consigliere, nel 1974 fu inviato a Lisbona per il Portogallo dove, nel 1976, ricevette la nomina di Arcivescovo titolare di Villamagna in Tripolitania (Libia settentrionale). Nunzio in Pakistan per quattro anni, nel 1980 fu trasferito a Cuba, sempre in qualità di nunzio apostolico, dove instaurò con Fidel Castro un rapporto di amicizia e dialogo.

Dal 1988 al 1992 fu a Santiago del Cile quale successore del cardinal  Sodano, nel delicato momento del passaggio dal regime di Pinochet alla democrazia. L’ultimo servizio lo svolse a Zagabria, in Croazia, primo nunzio di quello stato che aveva ottenuto da pochi mesi l’indipendenza dalla ex Jugoslavia. Lasciò la Croazia al compimento del settantacinquesimo anno di età, quando, in ossequio alle norme della Chiesa, rassegnò le dimissioni e si ritirò a Busca, divenendone cittadino onorario nel 2008.

A ricordo della sua ordinazione episcopale avvenuta nella Cattedrale di Saluzzo il 2 gennaio 1977, i familiari hanno offerto al Museo Diocesano la mitria; alcune pubblicazioni e oggetti di artigianato artistico evocano gli anni del suo impegno presso le differenti nazioni dei quattro continenti.

 

VB

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