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Politica | sabato 03 febbraio 2018, 14:32

#controcorrente: Stefania Belmondo e Delia Revelli, due donne straordinarie della provincia di Cuneo

La prima quando lasciò l’attività agonistica per evitare l’inesorabile declino sportivo, la seconda, con le dimissioni dalla presidenza di Coldiretti lo scorso lunedì, hanno dimostrato grande senso di responsabilità e correttezza. Al contrario di molti altri italiani, non solo i politici, per i quali rimanere attaccati alla popolarità e alla poltrona è un mestiere

#controcorrente: Stefania Belmondo e Delia Revelli, due donne straordinarie della provincia di Cuneo

La grande campionessa di sci di fondo, Stefania Belmondo, quando decise di ritirarsi dall’attività agonistica dichiarò: “E’ stata una scelta molto sofferta, ma nella vita bisogna saper dire basta. E avere il coraggio di smettere quando si vince, perché è triste continuare a gareggiare quando non ci sei più con il fisico e con la testa”.

In realtà, avrebbe potuto ancora proseguire la carriera per almeno un paio di anni e vivere sugli allori dei successi conquistati in precedenza. Ma preferì abbandonare per non cadere nell’inevitabile declino sportivo.  

Lunedì 29 gennaio, Delia Revelli, presidente provinciale e regionale di Coldiretti, quasi al termine dei mandati in scadenza a ottobre 2018, si è dimessa per ragioni personali: in particolare - sono le notizie ufficiali - originate dalle difficoltà di poter seguire la propria azienda con la necessaria attenzione. Sarà il vero motivo? Cosi' c'è scritto e così prendiamo atto pur con le riserve del caso.

Attraverso le loro decisioni, di sicuro “dolorose” a livello personale, la Belmondo e la Revelli hanno fatto prevalere il senso di responsabilità, la correttezza, la determinazione di non prendere in giro nessuno. Nel nome di un’etica di vecchio stampo montanaro e contadino. Due donne straordinarie nella vita e nelle loro attività: tenaci, dalla tempra forte ed esempio di impegno e passione. Due donne della provincia di Cuneo capaci di comprendere quando era il momento di staccare la spina.

Rimanere attaccati alla poltrona, invece, è il tipico mestiere italiano. Di molte persone: e non solo nel campo della politica. Spesso con il solo desiderio di mantenere ancora un lembo di popolarità e di potere a qualunque costo.

#controcorrente

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