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Attualità | giovedì 08 febbraio 2018, 07:30

L’importanza della donazione diventa “materia” scolastica: al via un ciclo di incontri negli istituti delle vallate saluzzesi

Iniziativa promossa dagli instancabili volontari del gruppo Aido di Barge-Bagnolo-Valle Po, della Fidas di Bagnolo Piemonte, Adas di Barge, Paesana e Sanfront e della sezione Admo di Barge, insieme al dottor Dario Ferrero

Studenti e volontari insieme in un incontro degli anni scorsi

Studenti e volontari insieme in un incontro degli anni scorsi

Le realtà di Aido e Fidas tornano nelle scuole delle vallate saluzzesi, per incontrare centinaia di alunni e sensibilizzare i ragazzi su temi di costante attualità come la donazione di sangue ed organi.

Anche per il 2018, infatti, è ai nastri di partenza una serie di incontri formativi, che coinvolgeranno le classi terze medie degli istituti di Barge, Bagnolo P.te, Revello, Sanfront, Paesana e la quarta dell’Alberghiero di Barge.

In campo, una “task-force” di instancabili volontari del gruppo Aido di Barge-Bagnolo-Valle Po, della Fidas di Bagnolo Piemonte, Adas di Barge, Paesana e Sanfront e della sezione Admo di Barge.

Obiettivo: far capire quanto sia importante la donazione di sangue, organi e midollo osseo.

Incontreremo 342 giovani studenti. - spiega Bruno Vottero, presidente dell’Aido di Barge-Bagnolo-Valle Po – Struttureremo gli incontri in due fasi: la prima con l'intervento del dottor Dario Ferrero e la seconda con la presenza e l'intervento di persone che hanno avuto dei trapianti di organo, di midollo o che hanno donato il midollo per salvare altri”.

Da un lato, il medico illustrerà i concetti di “morte cerebrale” e tutto l’iter procedurale per arrivare alla donazione ed al trapianto di organi.

Proprio in questi giorni – continua Vottero - i telegiornali non mancano di parlare della carenza di sangue dovuta ad un calo delle donazioni per le influenze stagionali che hanno colpito anche i donatori: senza sangue non si fanno i trapianti”.

Nella seconda parte dell’incontro, invece, spazio alle testimonianze dei trapiantati, che sapranno portare un tangibile esempio di “rinascita”: “avremo – illustra il presidente Aido - persone che hanno ricevuto un cuore, un fegato, un rene, i polmoni oppure ancora il midollo osseo: come dopo aver ricevuto un grande dono, si ha sempre nel cuore e nella mente la persona anonima che con la morte ha ridato vita”.

I promotori dell’iniziativa desiderano ringraziare il dottor Dario Ferrero, bagnolese ed ex direttore di Chirurgia generale presso l’Ospedale Martini di Torino, ora in pensione e presidente dell’Ipab “Domenico Bertone”, “sempre sensibile e disponibile, nonostante i molteplici impegni, a darci una mano nell’affrontare con gli studenti questi problemi e far sì che, quando diventeranno maggiorenni, ci auspichiamo possano diventare dei veri donatori”.

Siamo sicuri – questa la speranza di Vottero - che il piccolo seme che spargiamo darà i suoi frutti nelle nuove generazioni. Alcuni di loro li incontreremo nuovamente quando avranno la maggiore età in occasione della consegna della costituzione da parte di alcune Amministrazioni comunali: in quell’occasione gli ricorderemo che col traguardo raggiunto possono diventare donatori di sangue, midollo osseo ed organi”.

Al termine del ciclo di incontri, gli studenti realizzeranno alcuni elaborati inerenti alla tematica e che, dopo la valutazione di una commissione ad hoc, verranno premiati nel corso della Giornata nazionale della Donazione di maggio.

Nicolò Bertola

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